CAVOLFIORE AL POMODORO, UN CONTORNO AROMATICO E SANO

Cavolfiore al pomodoro, contorno sano e aromatico

Il cavolfiore al pomodoro è un piatto non frequente sulle nostre tavole. In genere le ricette più cucinate si rifanno a tradizioni antiche, poiché il cavolfiore (come tutti i cavoli) si mangia in Italia da millenni. Gli antichi romani ne erano golosi. Lo mangiavano sia crudo che cotto e non solo per soddisfare la fame. Era considerato un ottimo rimedio per curare una infinità di mali, compresa la solita impotenza o il ridotto ardore sessuale.

In effetti il cavolfiore è ricchissimo di minerali, vitamine e principi antiossidanti, antiinfiammatori e depurativi. Inoltre è indicato anche per le diete dimagranti, grazie al basso contenuto di calorie e all’elevato potere saziante.
Quindi apprezzato da millenni, ma cucinato sempre in bianco: niente cavolfiore al pomodoro. Strano? No, tutt’altro, visto che il pomodoro è arrivato dalle Americhe all’inizio del 1500, ma si è diffuso nelle mense italiane solo a fine ‘800.
Prima il cavolfiore veniva condito solo con sale, olio e aceto. Le varianti non erano molte e si basavano sull’aggiunta di aglio, acciughe, capperi, olive, tuorli sodi e poco altro. Anche gratinato resta comunque candido, per via della besciamella e dell’abbondante formaggio.

Oggi ricette di cavolfiore al pomodoro si trovano cucinate un po’ ovunque, ma quelle tradizionali sono molto poche. A memoria mi vengono a mente solo una ricetta siciliana, una sarda (potete leggere qui la ricetta) e questa piemontese. Che è davvero semplice da cucinare, pur regalando un sapore pieno e non invadente, perfetto per accompagnare piatti saporiti di carne e pesce.

Oltre alla varietà bianca si trovano in commercio anche cavolfiori colorati: verdi, giallo arancio e – da pochi anni – anche violetti. Non si tratta di piante geneticamente modificate dall’uomo, ma di ibridi naturali che coltivatori saggi hanno saputo sfruttare e valorizzare.
Questi cavolfiori colorati sono ottimi quanto la varietà bianca. Anzi, il colore denota un accumulo speciale di vitamine e/o di minerali che li rende più adatti ciascuno per differenti esigenze dell’organismo.

Precisiamo dunque che la ricetta di cavolfiore al pomodoro può essere cucinata con ogni varietà di cavolfiore. L’unico dubbio può essere per la varietà violetta. Non perché non vada bene di sapore (è ottima!), ma perché cuocendo questo cavolo acquista un colore “inchiostro blu scuro”. Un colore che sembra fatto apposta per la notte delle streghe: ottimo per le sere di halloween, insomma. E il rosso del pomodoro non migliora le cose. Anzi!

DOSI per 4 persone


INGREDIENTI

  • Un cavolfiore non troppo grande
  • 250 g di polpa di pomodoro
  • Uno spicchio di aglio 
  • Una cipolla
  • Basilico
  • Prezzemolo
  • Pepe (oppure peperoncino)
  • Olio extravergine di oliva

ESECUZIONE

  1. Dividete il cavolfiore in cimette, eliminando il torsolo centrale e le parti più coriacee dei gambi. Lavatelo e calatelo in abbondante acqua bollente e salata, lasciandolo cuocere 5 minuti da quando risale il bollore. Quindi scolatelo, con le cimette ancora bene al dente
  2. Tritate finemente l’aglio e la cipolla e fateli soffriggere dolcemente con 4 cucchiai di olio in una padella coperta. Quando la cipolla inizia a dorarsi (occorreranno 10 minuti)  aggiungete il pomodoro, 7-8 foglie di basilico sminuzzate e un cucchiaio di prezzemolo tritato. Lasciate insaporire 5 minuti. Al termine regolate la salsa di sale e profumatela con una generosa passata di pepe macinato al momento. Se preferite, invece del pepe mettete un pezzetto di peperoncino piccante
  3. Aggiungete il cavolfiore, mescolatelo nella salsa e fate cuocere a fuoco dolce e con il coperchio per una dozzina di minuti, mescolando più volte. Lasciate riposare con il coperchio il vostro cavolfiore al pomodoro fino a farlo diventare tiepido, prima di portarlo in tavola 

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