FRITTATA DI CIPOLLE, VERSIONE TRADIZIONALE SARDA

Frittata di cipolle, versione tradizionale sarda

La frittata di cipolle è una delle più note e diffuse. In realtà viene cucinata in tutte le regioni, senza eccezioni, anche perché ha tradizioni antichissime: viene citata già nel ricettario di Apicio del I° secolo d. C.

Si tratta (la frittata in generale, ma quella di cipolle in modo particolare) di un piatto della tradizione popolare italiana, per secoli consumato soprattutto come companatico da braccianti, operai e lavoratori a giornata.

Ogni regione ha la propria frittata di cipolle tipica. Che però non è quasi mai fatta con solo cipolle,  per quanto gli arricchimenti locali si basino tutti sulla classica ricetta, che è rimasta invariata quanto meno dalla metà del XVI secolo e  che prevede solo grasso, uova, cipolle e un po’ di formaggio. Quest’ultimo è sempre stato quello di zona, ovvero l’unico disponibile praticamente fino a sessanta anni fa. Negli ultimi decenni è invece divenuto prevalente il parmigiano.

Noi proponiamo la frittata di cipolle tipica della Sardegna perché ha la semplicità che più si avvicina alle frittate fatte in tutte le case d’Italia. D’altra parte è anche, a nostro avviso, la frittata più tipica, perché in Sardegna viene ancora fatta solo con il pecorino, oggi come cinque secoli fa.

Le cipolle migliori per questa frittata sono quelle bianche. Vanno tutte bene, ma la precisazione è necessaria perché noi abbiamo usato quelle rosse di Tropea, e il risultato (che vedete nella foto, e ce ne scusiamo con gli amici sardi) è diverso dalle frittate chiare e dorate che si fanno in Sardegna.

Nella tradizione sarda si usa anche aggiungere qualche cucchiaio di latte nelle uova sbattute, eventualmente “asciugando” il composto con uno o due cucchiai di pangrattato.

La frittata di cipolle è ottima sia servita calda come secondo, sia fredda e utilizzata come antipasto o per farcire panini.

DOSI per 4 persone.


INGREDIENTI

  • 8 uova
  • 600 g di cipolla
  • 120 g di pecorino grattugiato
  • Noce moscata
  • Pepe
  • Olio extravergine di oliva

ESECUZIONE

  1. Tritate la cipolla, ungete una padella con un filo minimo di olio e fatela appassire per 15 minuti a fuoco lento e con il coperchio. Al termine spegnete e fate raffreddare
  2. Sgusciate le uova in una ciotola, aggiungete una presa di sale, il pecorino grattugiato e mescolatele con una forchetta. Incorporate anche le cipolle, profumate con una generosa grattugiata di noce moscata e una passata di pepe macinato al momento. Mescolate ancora velocemente facendo attenzione a sciogliere eventuali grumi di formaggio
  3. Ungete con il minimo possibile di olio una padella (preferibilmente antiaderente) di 26-28 cm di diametro, riscaldatela su fuoco vivo e quando è caldissima versateci il composto di uova e cipolla. Aspettate una decina di secondi e poi abbassate il fuoco quasi al minimo, coprite la padella e lasciate cuocere per 7-8 minuti. Dopo i primi 5 minuti agitate un paio di volte la padella con moto orizzontale (prendetela per il manico e date piccoli e secchi colpi di polso) per evitare che si attacchi al fondo
  4. Rovesciate la frittata di cipolle aiutandovi con il coperchio o con un piatto, rialzate il fuoco ancora per una decina di secondi, quindi riportatelo quasi al minimo e completate la cottura per altri 4 minuti, in questo caso senza coperchio

.

.

.

.

.

Vedi anche

●●●   Frittata basilico, pomodori e cipolla
●●●   La frittata perfetta è possibile? Si, grazie a 5 semplici regole 

♥♥♥   Segui il nostro blog sulla pagina Facebook profumodibasilico