INSALATA DI CAVOLFIORE VIOLA CON MIX DI SEMI OLEOSI

Insalata di cavolfiore viola

A non voler considerare la particolarità del cavolfiore viola, l’insalata di cavolfiore è un contorno molto semplice, spesso considerato banale. È tuttavia un piatto ancora piuttosto diffuso in almeno una decina di regioni, comprese tutte quelle dell’arco alpino.
Si tratta di una insalata dalle radici antiche, che viene declinata in numerose versioni, quasi sempre in compagnia di altri ingredienti locali. Per esempio si accompagna spesso (ma non solo) con olive, capperi, alici, sottaceti e mandorle nel centro-sud; con altre verdure (di preferenza verza o cavolo cappuccio), formaggi e noci al nord.

Nel caso della nostra insalata di cavolfiore la particolarità è invece duplice. Da un lato la varietà violacea di cavolfiore, dall’altro il mix di semi oleosi.

Il cavolfiore viola non è un prodotto nuovo e tantomeno un alimento geneticamente modificato da mano umana. Si tratta invece di un prodotto inventato da Madre Natura e in uso da secoli (per esempio in Sicilia) benché sia a poco a poco quasi andato in disuso. Oggi, che è crescente l’attenzione agli aspetti scenografici e di colore dei piatti, se ne sta ritentando il rilancio. Cosa certamente favorita dal fatto che è un concentrato di sostanze salutari. Il colore, in particolare, è dovuto all’alta concentrazione di carotenoidi e antociani, sostanze note per le proprietà antiossidanti (contrastano gli effetti negativi dei radicali liberi) e antiinfiammatorie. In pratica svolgono azione di contrasto contro un lungo elenco di malattie, compresi alcuni processi cancerogeni.

A parte i ben noti aspetti positivi c’è però un aspetto che lascia perplessi molti. Ed è il colore. Il quale, gradevolmente violaceo da crudo, diventa di un cupo blu inchiostro dopo essere stato sbollentato (lo vedete a sinistra nella foto). Tuttavia, irrorando il cavolfiore cotto con condimenti acidi (limone, aceti eccetera) il colore vira di nuovo verso apprezzabili variazioni del fucsia.


Insalata di cavolfiore viola: moltiplicare la bontà

Insomma questa insalata di cavolfiore è una novità da sperimentare. Partendo dalla certezza che sul fronte del sapore è già tutto sperimentato. Si tratta davvero di una insalata squisita, sia perché il cavolfiore viola ha un sapore più delicato e pieno del tradizionale (e pur buonissimo) cavolfiore bianco, sia per l’abbinamento degli ingredienti.

Ricordate sempre che i cavolfiori possono essere mangiati anche crudi. Basta tagliarli a fettine sottilissime e condirli come si preferisce.
La ricetta che vi consigliamo può tuttavia essere resa più sfiziosa con pochi accorgimenti. A cominciare, appunto, dalla possibilità di lasciare il cavolfiore crudo.
Se però volete stendere i vostri ospiti, allora considerate le seguenti opzioni:
1) alla ricetta riportata sotto sostituite il limone con abbondante succo di arancia + un cucchiaino scarso di buccia di arancia grattugiata (solo la parte colorata).
2) Aggiungete mezza mela di varietà acidula e croccante, tipo Fuji, Granny Smith, Annurca, Renetta.
3) Sostituite i semi oleosi con gherigli di noce sbriciolati o, ancora meglio, con mezza mela + gherigli di noce. Però prendete in considerazione l’ipotesi di sostituire i semi oleosi solo dopo averli assaggiati, se già non li conoscete bene. Sono davvero un ingrediente di speciale bontà nelle insalate.

Adeguati mix di semi oleosi si trovano in vendita in quasi tutti i supermercati. Sono decisamente buoni e tutto sommato alla portata di tutti, anche perché una dose adeguata è di 8-10 grammi a testa.
Tuttavia noi preferiamo farceli in casa e, se avete tempo e voglia, fatelo anche voi, perché l’armonia di sapori è sicuramente superiore. La nostra ricetta è composta da 5 semi in parti uguali: girasole, lino, zucca, canapa e sesamo.
Tenete presente che i semi sono una sorta di farmacia naturale messa a disposizione dalla natura. Abbondate senza problemi: dal punto di vista del gusto ci guadagnerete soltanto. È vero che hanno molte calorie (circa 560 kcal/100g) ma qui parliamo di 8-10 grammi a testa!
Se volete informazioni sulle loro proprietà salutiste, date un’occhiata qui: Felicità alimentare, lode ai semi oleosi

DOSI per 4 persone


INGREDIENTI

  • 600-700 g di cime di cavolfiore viola
  • 250 g circa di cavolo cappuccio (le foglie interne più tenere)
  • 35 g di semi misti
  • Limone
  • Pepe
  • Olio extravergine di oliva

ESECUZIONE

  1. Sciacquate le cimette di cavolfiore e dividetele tagliando le parti più dure dei gambi. Sfilettate quest’ultimi in pezzi di piccolo diametro, in modo che possano diventare teneri con pochi minuti di cottura. Quindi versate il cavolfiore in abbondante acqua bollente leggermente salata e lasciatelo cuocere 7-8 minuti da quando riprende il bollore. Non più di 8 minuti: deve restare ben consistente al dente. Infine lasciatelo sgocciolare bene e raffreddare fino alla temperatura ambiente
  2. Sciacquate il cuore di cavolo cappuccio, sgrondatelo e tagliatelo a fettine sottili
  3. Disponete il cavolfiore in una ciotola, spolverizzatelo con una presa scarsa di sale e cominciate a mescolare mentre lo irrorate con 3 cucchiai di succo di limone. Quando il cavolfiore viola ha raggiunto il colore desiderato (se necessario aggiungete ancora un cucchiaio di limone oppure di buon aceto) incorporate mescolando le fettine di cavolo cappuccio. Infine profumate con una generosa macinata di pepe, spargete il mix di semi e completate con 3 cucchiai di olio. Mescolate bene ancora una volta prima di servire a temperatura ambiente la vostra insalata di cavolfiore viola

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