INSALATA DI PEPERONI, ANCHE PIATTO UNICO “DEI POVERETTI”

Insalata di peperoni, per la "cena dei poveretti"

L’insalata di peperoni arrostiti è una squisitezza di per sé. Un pizzico di sale, un filo di olio buono e un profumo di basilico, o di menta o di origano o di alloro… e va bene così. Così, intendo, anche a volersi fare del male e a non metterci accanto una fetta di bruschetta.
Poi c’è l’insalata di peperoni condita come questa “cena dei poveretti”, ovvero con ingredienti vari, che aggiungono bontà a bontà. Soprattutto se le aggiunte sono fatte con criterio.

Innanzi tutto va ricordato che i peperoni non sono tutti ugualiQuelli gialli e arancio hanno un gusto simile ai rossi: dolce e fruttato. I peperoni verdi (che non sono una varietà a sé, ma sono peperoni rossi raccolti immaturi) hanno invece un sapore diverso: più caratteristico, con sentori di erba, ma anche più amaro.
Tutte queste varietà di peperoni si usano spesso indifferentemente, l’un per l’altro, ma non sempre è questa la scelta migliore.

In generale per una buona insalata di peperoni arrostiti si preferiscono le varietà colorate, non verdi. Poi si possono arricchire in modi infiniti, legati solo alla vostra fantasia e ai vostri gusti. Tuttavia, in Italia gli ingredienti tradizionalmente più aggiunti sono:
– aglio e acciughe (ideale l’aglio fresco, da usare anche in abbondanza quando è giovane)
– acciughe e mozzarella (preferibilmente di bufala, in ogni caso ben scolata)
– acciughe e uova sode
– tonno sott’olio, acciughe e capperi
– olive nere e capperi (anche con l’aggiunta di acciughe)
– rucola e formaggi a scaglie (preferibilmente pecorini non troppo piccanti, ma sono ottimi anche i caprini e i caciocavalli)
– pinoli e uvetta
– mollica di pane (preferibilmente fatto con il pancarré o con la mollica tostata, meglio evitare il pangrattato industriale) 

Circa gli aromi, oltre all’aglio che è dominante (la cipolla si preferisce invece per i peperoni stufati), la scelta è tra basilico, origano, maggiorana, menta e prezzemolo. 

Quella che vi proponiamo è una insalata di peperoni tradizionale dell’Umbria, dove era un tempo conosciuta anche come “cena dei poveretti”.
L’espressione non fa riferimento ai semplici ingredienti che un tempo potevano permettersi i poveri. Si riferisce invece all’antica tradizione francescana di offrire da magiare ai “poveri che bussavano al convento”. Pur non essendoci una regolamentazione condivisa, tutti gli ordini francescani cercavano di offrire  ai poveri una cena semplice, senza pietanze elaborate, ma comunque bilanciata dal punto di vista nutrizionale. Il che si risolveva quasi sempre in minestroni o passati di verdure, con abbondanza di grassi (strutto, lardo, pancetta, olio, a seconda delle disponibilità del convento) e di pane (che una volta era davvero integrale e quindi molto nutriente).

Però, in occasione dell’annuale festa di San Francesco d’Assisi, si preparava una cena per i poveri più gustosa. Come questa insalata, appunto, tradizionale di Gubbio, ma ancora in uso come “cena dei poveretti” presso diversi conventi francescani, non solo dell’Umbria.

È un piatto davvero gustoso, che oggi si usa indifferentemente come antipasto, contorno o piatto unico, semplicemente dosandone la quantità. Come piatto unico è però indispensabile l’aggiunta di un paio di bruschette leggermente agliate, cosa che sposta nettamente il valore del tutto verso la golosità assoluta!
A proposito degli aspetti nutrizionali, tenete anche presente che un  tempo questa “cena dei poveretti” era più ricca di proteine animali, perché le acciughe erano in quantità maggiore di quelle previste da noi. Anche più del doppio, senza contare che allora le singole acciughe erano un po’ più grandi di quelle in uso oggi. Quindi, se vi piacciono, dateci sotto

DOSI per 4 persone


INGREDIENTI

  • 4 grandi peperoni dolci
  • 2 acciughe sotto sale lavate, spinate e sfilettate (= 4 filetti)
  • 80 g di olive nere denocciolate
  • Uno spicchio di aglio
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato
  • 1 limone
  • Pane abbrustolito
  • Olio extravergine di oliva

ESECUZIONE

  1. Arrostite nel vostro modo preferito (fiamma, grill, griglia o forno) i peperoni, quindi pelateli e tagliateli a pezzettini eliminando semi e costole bianche. Fate scolare i peperoni
  2. In un padellino riscaldate 3 cucchiai di olio e lasciateci colorire per 2 minuti a fuoco dolcissimo l’aglio tagliato a fettine sottili. Unite i filetti di acciuga e strascinateli, schiacciandoli con una forchetta fino a farli disfare del tutto
  3. Mettete i peperoni in una insalatiera e mescolateli con il prezzemolo tritato e le olive denocciolate e sminuzzate. Unite il soffritto di aglio e acciughe e completate con 2 cucchiai di succo di limone. Amalgamate bene l’insalata di peperoni e assaggiate per verificare la necessità di aggiungere un pizzico di sale, quindi lasciate riposare per un po: se possibile almeno un’ora
  4. Questa tipica “cena dei poveretti” va servita tiepida, con un filo di olio a crudo e mettendo a disposizione un macinino di pepe per chi lo gradisse. Tradizionalmente è sempre accompagnata da pane tostato, profumato di aglio e unto con poco olio

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