INSALATA DI VERZA ALLA TORINESE, CON NOCI E MENTA

Insalata di verza alla torinese, con noci panna e menta

Questa insalata di verza è un eccellente rappresentante delle migliori insalate autunnali e invernali da sballo.   Le deliziose, salutari, fantasiose insalate di cavolo. .

La cosa curiosa è che – purtroppo – l’idea di mangiare cavoli crudi oggi può sembrare strana. Quasi fosse una sorta di omaggio alle ideologie vegetariane o vegane ancora estranee ai più.
“Purtroppo” perché in Italia i cavoli si mangiano da millenni. Sono protagonisti delle nostre tavole (di poveri e di ricchi) quantomeno dai tempi di Romolo e Remo. E lo sono anche più che altrove, poiché alcuni cavoli sono proprio originari dell’Italia. Non è un caso che in inglese il “cavolo verza” si dica savoy cabbage (cioè “cavolo Savoia”) e i broccoli sono detti… “broccoli“.

Inoltre è ben noto che i cavoli (tutti) hanno caratteristiche nutritive eccezionali, in particolare per la loro funzione antiossidante, antinfiammatoria e rimineralizzante.
Da Catone il Censore (II secolo a.C.) in poi, si sprecano i “saggi” che considerano i cavoli una sorta di panacea contro ogni male. E poiché è altrettanto noto che parte delle sostanze nutritive e salutari si perdono con la cottura, non deve stupire che secondo molti l’insalata di verza (o di altri cavoli) è il piatto di verdure più nutriente e salutare in assoluto!

Va precisato che tutti i cavoli possono essere mangiati crudi, con l’accortezza di usare le parti più tenere delle piante fresche. Questa insalata di verza, per esempio, è ottima anche utilizzando il cavolo cappuccio al posto della verza, compreso quello rosso. Potete sostituire pari pari la verza con il cappuccio, oppure potete mischiarli insieme
In generale, comunque, si possono fare insalate di cavolo anche con le cimette dei broccoli, del cavolfiore e degli altri cavoli. Purché, lo ripetiamo, si utilizzino le parti più tenere di piante giovani. Altrimenti, invece, di farli bollire, limitatevi a sbollentare i cavoli per 1-2 minuti. Niente di più. Poi lasciate raffreddare e vai con l’insalata.

Tutto questo discorso per dire che se oggi l’idea di mangiare cavoli crudi a molti sembra strana, così non è stato per secoli. Infatti, ad andare a spulciare i vecchi ricettari tradizionali è stupefacente il numero di ricette che prevedono cavoli crudi. Solo per l’insalata di verza e di cavolo cappuccio ne abbiamo trovate una quindicina.
E sapete la novità? Si tratta di insalate buonissime, che sfruttano  le fresche note speziate dei cavoli crudi (che diventano cupe e solfuree solo se si fanno bollire) per abbinarli con una infinità di ingredienti. I soliti aglio e cipolla, certo, ma anche senape e tartufo. Per non parlare delle mele e di alcuni frutti di bosco (soprattutto mirtilli e ribes).

La nostra insalata di verza è tradizionale del Piemonte, e precisamente del la provincia di Torino. È una insalata semplicissima, caratterizzata dalla particolare salsa di scalogno, panna e menta. Le noci sono una aggiunta recente. Ma ci stanno talmente bene che proprio non si potevano evitare.

DOSI per 4 persone


INGREDIENTI

  • 500 g di foglie tenere di cavolo verza (o cavolo cappuccio) mondate dei gambi coriacei
  • 1 scalogno
  • 100 g di panna da cucina
  • Gherigli di 8 noci
  • 20 g di burro
  • Menta
  • Pepe

ESECUZIONE

  1. Lavate le foglie del cavolo, asciugatele e tagliatele a listarelle sottili. A parte sminuzzate grossolanamente i gherigli di noce, senza tuttavia polverizzarli
  2. Fate sciogliere il burro in un pentolino e lasciateci rosolare lo scalogno tritato fino. Tenete il fuoco dolcissimo e coperto per 6-7 minuti, in modo che lo scalogno appassisca fino a prendere il colore del miele
  3. Tagliuzzate finemente una dozzina di foglie di menta e aggiungetele allo scalogno 2 minuti prima che finisca di soffriggere. Spegnete il fuoco e incorporate anche la panna, una presa di sale, una generosa macinata di pepe. Infine amalgamate con cura
  4. Disponete le listarelle di verza nel piatto da portata, irroratele con la salsa e mescolate benissimo. Questa insalata di verza va servita a temperatura ambiente: non deve essere raffreddata in frigo. Se fosse avanzata e l’avete (giustamente) conservata in frigo, prima di servirla lasciatela 10 minuti vicino a una fonte di calore

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