PEPERONI E UOVA STRAPAZZATE, SOBRIA BONTÀ PUGLIESE

Peperoni e uova strapazzate, la semplice ricetta pugliese

Semplicità. È questo – la semplicità – il particolare carattere che davvero contraddistingue la cucina italiana da quella di ogni altro Paese. E guardate che non è un modo di dire: è proprio un fatto riconosciuto da tutti, cuochi e commentatori. Poche altre culture gastronomiche si basano come quella italiana sulla sobria valorizzazione di pochi ingredienti alla volta.
La ricetta di peperoni e uova che vi proponiamo è un esempio lampante di questa realtà.
Un piatto che nella versione tradizionale è davvero essenziale: solo peperoni e uova strapazzate con l’aggiunta di pochi pomodori. Niente spezie (il pepe è un arricchimento relativamente recente), niente aromi, niente di niente. Ma che bontà il sapore dei peperoni leggermente soffritti con buon olio extravergine, pochi pomodori e le uova strapazzate nel tutto!

Questa ricetta, tipica della Puglia, è ottima così, nel semplice modo tradizionale. Tuttavia, se proprio desiderate arricchirla limitatevi ad aggiungere un aroma. A partire dal prezzemolo tritato, la cui aggiunta finale (fuori cottura) è ormai quasi una consuetudine. Ma ci sta benissimo anche un profumo di basilico oppure di origano secco, da mettere in cottura, poco prima di aggiungere le uova.
È anche frequente l’uso di incorporare un po’ di formaggio grattugiato insieme alle uova, preferibilmente pecorino dolce e aromatico.


Di peperoni e uova strapazzate ci sono più ricette tradizionali. In particolare, oltre alla versione pugliese, ce ne sono di molto simili in Basilicata e in Abruzzo e Molise. Pietanze che citiamo con piacere  per constatare come piatti basati su 2-3 soli ingredienti possono avere numerose versioni anche piuttosto diverse tra loro.

Per esempio, la ricetta dell’Abruzzo (Pipindune e ova) è simile a quella pugliese, ma con la rilevante differenza che non ci sono i pomodori. Inoltre da tempo è invalso l’uso di aggiungere un minimo di soffritto (aglio o cipolla, secondo gusti) e una spolverata finale di prezzemolo. Nel complesso, dunque, i sapori sono essere davvero molto diversi.

La ricetta della Basilicata si differenzia anch’essa per la mancanza di pomodoro. Inoltre prevede peperoni verdi del tipo “friggitelli”, che hanno un sapore alquanto diverso dai classici peperoni dolci colorati. È invece tutta un’altra cosa la serie di ricette lucane a base di uova e peperoni cruschi. Quest’ultimi, infatti, seguono un lungo processo di lavorazione (vengono essiccati e poi velocemente fritti) in modo da farli diventare croccanti (cruschi). Ma per il risultato finale, e anche per il sapore, non possono essere assimilati ai peperoni freschi.


DOSI PER 4 PERSONE

Ricetta di peperoni e uova strapazzate:
gli ingredienti

  • 600 g di peperoni dolci gialli e rossi
  • 300 g di pomodori maturi
  • 4 uova
  • Pepe (facoltativo)
  • Olio extravergine di oliva

La preparazione

  1. Lavate e nettate i peperoni, eliminando i semini e i filamenti bianchi interni, quindi tagliateli a listarelle o a riquadri minuti. Riscaldate 5 cucchiai di olio in una ampia padella, versateci i peperoni e fateli soffriggere per 4 minuti mescolandoli su fuoco vivace
  2. Lavate mondate e tagliate a pezzetti i pomodori, quindi uniteli ai peperoni insieme ad una presa di sale. Mescolate, riducete il fuoco e fate cuocere 15 minuti scarsi dolcemente e con il coperchio. Regolate di sale. Inoltre dopo 10 minuti controllate i liquidi nella padella: se necessario completate la cottura senza coperchio, in modo da far restringere il fondo di cottura, che al termine deve essere umido e fluido, ma non liquido
  3. Intanto rompete le uova in una ciotola, aggiungete un pizzico di sale e profumate con una generosa passata di pepe macinato al momento. Strapazzatele sommariamente e rovesciatele sulle verdure, mescolando per i 2 minuti necessari a far rassodare (ma non asciugare) gli albumi. I peperoni e uova strapazzate devono essere serviti caldi

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