PROBLEMI CON AGLIO E ALITO CATTIVO? IMPARIAMO A GESTIRLI

Problemi con aglio e alito cattivo

L’aglio è un ingrediente fondamentale della cucina italiana. È infatti in grado di insaporire quasi tutte le pietanze salate con pochissime calorie. Inoltre presenta numerosi vantaggi sanitari, particolarmente significativi se viene consumato crudo.
In effetti, circa la metà delle pietanze italiane ne prevede l’uso. Ma, d’altro canto, sono moltissimi coloro che hanno problemi con aglio e alito cattivo che ne deriva a causa del caratteristico e persistente odore.

Sono possibili diverse strategie per ridurre l’odore d’aglio, o addirittura eliminarlo, senza rinunciare al suo apporto in cucina.


COME RIDURRE (E SPESSO RISOLVERE) I PROBLEMI CON AGLIO E ALITO CATTIVO

 

♦   Utilizzate aglio fresco, molto più delicato del consueto aglio secco. Purtroppo è disponibile solo nei mesi di maggio e giugno, ma è possibile congelarlo e poterne così disporre tutto l’anno. La congelazione, tra l’altro, riduce ulteriormente il cattivo odore. In questo modo il problema dell’alitosi non si risolve, ma si riduce molto

♦   Tagliate l’aglio a metà ed eliminate il filetto interno, la cosiddetta anima, che è la parte meno digeribile e più odorosa. Anche in questo caso i problemi con aglio e alito cattivo non si eliminano, ma si riducono molto.
Se però, dopo aver tolto il filetto, eliminate dalle pietanze la parte di aglio utilizzata, che quindi non viene masticata, il cattivo odore si riduce praticamente a zero. Le persone intorno a voi non lo sentono, a meno che – ovviamente 😍 – non vi baciate.

♦   Sostituite l’aglio con la pasta d’aglio che viene venduta nei supermercati confezionata in tubetti da spremere. Oltre ad essere molto meno concentrata del prodotto naturale è anche pastorizzata, cosa che ne riduce drasticamente il cattivo odore.
Valida alternativa è anche la polvere d’aglio, tenendo presente che ha un sapore meno forte e persistente: quindi non si deve temere di abbondare, anche perché lascia in bocca più un gradevole aroma che un cattivo odore. Inoltre, una volta acquistata (è in vendita in tutti i supermercati) la polvere d’aglio può essere conservata per molti mesi.
Questi due sistemi sono spesso risolutivi per chi ha problemi con aglio e alito cattivo. Presentano però il difetto di non soddisfare chi ama il sapore deciso dell’aglio. In particolare, non sono adatti per le tradizionali ricette a base di aglio, tipo agliata, pesto genovese, pasta aglio e olio e simili.

♦   Ricorrete ai rimedi della nonna, che non risolvono, ma pure aiutano. Per esempio masticare foglie di salvia fresca o di prezzemolo; masticare chicchi di caffè oppure semi di anice o di finocchio.

♦   IMPORTANTE – Ricordate che il cattivo odore non è determinato dall’aglio che viene inghiottito. L’alitosi è determinata dai rimasugli masticati che restano sulla lingua e soprattutto dietro di essa, cioè in una zona praticamente non raggiungibile. Dunque il modo migliore per ridurre il cattivo odore – fino ad eliminarlo – è di rimuovere questi rimasugli, cosa che in gran parte si ottiene masticando a lungo e inghiottendo frutta polposa e acidula come una mela o alcune fette di ananas. Ma il sistema nettamente più efficace è di spazzolare delicatamente e sciacquare la superficie della lingua, spingendosi anche alla parte posteriore che si riesce a raggiungere senza vomitare. Dopodiché fate dei gargarismi con acqua e bicarbonato.
In questo modo è anche possibile ridurre drasticamente, fino ad eliminare, l’alitosi da cipolla fresca.

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