DUE RICETTE TEMPLARI PER I GIORNI DI FESTA: CREMA DI MELE E UOVA DORATE

Ricette templari

Di ricette templari sicuramente originali ne sono rimaste ben poche, anche se sono molte quelle in qualche modo attribuite ai cavalieri del Tempio. Il che non stupisce, perché i Templari sono stati da subito famosi per la loro cucina. Ma non per l’elaborazione e la prelibatezza delle pietanze; non ci sono ricette templari che sono diventate famose: quello che stupì i contemporanei era l’originalità dell’alimentazione rispetto a quella media dell’alta società medievale, che era carnivora e dedita a sfruttare ogni possibile gozzoviglia.

I Templari, infatti, pur essendo monaci (e quindi dediti a veglie, digiuni, mortificazione fisica) erano anche guerrieri, e sembrò subito strano che dei cavalieri obbligati ad allenamenti, marce e sforzi fisici adottassero una dieta con pochissima carne, che era invece onnipresente in quella di ogni comune cavaliere. Mangiavano più pesce che carne (di cui erano obbligati a nutrirsi “non più di tre volte la settimana”), consumavano gran quantità di legumi e di verdure, bevevano alcolici (vino e birra) con molta moderazione.
Insomma si distinsero per un’alimentazione equilibrata e sana. Che peraltro diede risultati che i cronisti del tempo (stiamo parlando da 900 a 700 anni fa) colsero nella vigoria fisica di guerrieri considerati eccezionali, e che oggi ricerche recenti confermano, constatando che la vita media dei Templari era più lunga di circa 20-30 anni rispetto agli altri.

Le due ricette templari che presentiamo sono tipiche della cucina monacale festiva. Cioè semplicissime ma con quel minimo di ricchezza che si riteneva doveroso aggiungere per onorare la festività domenicale. Nel nostro caso, nel caso dei cavalieri del Tempio, va sommata anche una leggera contaminazione medio-orientale.

Dunque antiche ricette templari, ma validissime anche oggi. Come dimostra, per esempio, il fatto che le uova sode fritte-dorate sono riproposte da numerosi chef come antipasto natalizio e (soprattutto) pasquale. La creme di mele invece è ancora valida per il semplice motivo che è buonissima, oltre che semplicissima da fare! Noi l’abbiamo provata e la giudichiamo davvero ottima, sia da sola, sia per accompagnare pasticcini e dolci secchi. La morte sua, naturalmente, è abbinata insieme ad una fetta di torta di mele.

DOSI per 4 persone


CREMA DI MELE

Ingredienti: 6 Mele ● Miele ● Vino dolce tipo Vin Santo o Passito di Pantelleria ● Uva sultanina ● Altra frutta secca di vostro gradimento ● Cannella

Esecuzione

  1. Sbucciate le mele, eliminate il torsolo, tagliatele a pezzetti minuti e mettetele in un tegamino con un pezzo di stecca di cannella e un bicchiere colmo (circa 200 ml) per metà di acqua e metà di vino dolce. Fate sobbollire a fuoco lento e coperto finché le mele siano morbide al punto da essere spalmabili
  2. Sminuzzate grossolanamente 3 cucchiai di frutta secca di vostro gradimento; a parte mettete a rinvenire 2 cucchiai di uvetta sultanina in mezzo bicchiere di acqua calda
  3. Quando le mele sono quasi cotte schiacciatele grossolanamente con una forchetta. Quindi aggiungete un cucchiaio colmo di miele (meglio non troppo dolce, come quello di acacia, castagno, tarassaco, eucalipto, corbezzolo e girasole) e un ulteriore bicchierino da liquore (40 ml) di solo vino. Mischiate bene e lasciate ancora sul fuoco, senza coperchio, finché il vino non sia del tutto sfumato
  4. Spento il fuoco eliminate la cannella e schiacciate ancora il composto, oppure passatelo al setaccio (evitate il frullatore, che lo renderebbe troppo liquido) fino a renderlo una pasta omogenea. Servite la crema tiepida in coppette, distribuendoci sopra l’uvetta perfettamente scolata e la frutta secca. Solo per gli appassionati aggiungete anche un ulteriore pizzico di cannella in polvere

 


UOVA SODE FRITTE-DORATE

Ingredienti: 7 uova fresche ● Pangrattato ● ½ cucchiaio di prezzemolo tritato fino ● Limone ● Olio di oliva non extravergine o altro olio per friggere

Esecuzione

  1. Mettete 6 uova in un pentolino di acqua fredda, portate a bollore e fatele bollire 10 minuti. Scolatele e lasciatele mezzo minuto in acqua fredda corrente per poterle sgusciare con facilità. Quindi tagliatele a metà nel senso della lunghezza
  2. Sbattete in una ciotola l’uovo restante con una presa di sale. Immergetevi uno per uno i pezzi di uovo e impanateli nel pangrattato
  3. Fate scaldare quanto basta di olio extravergine in una padella e friggete le uova come fossero cotolette, facendole dorare da tutte le parti. Scolatele e fate asciugare l’eccesso di unto su un foglio di carta da cucina. Servitele calde spolverate con il prezzemolo tritato e con una fettina  di limone

 

 

 

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