SALSICCE IN PADELLA, PROFUMATE DI VINO E POCO PIÙ

Salsicce in padella, profumate di vino e poco più

È difficile pensare che in Italia le semplici salsicce in padella possano essere una specialità tipica di una regione. Vengono infatti cucinate ovunque. Eppure non sempre è stato così.
Gli strumenti che abbiamo noi in cucina, per esempio, fino a poco più di un secolo fa non era possibile nemmeno sognarseli: le salsicce venivano cucinate prevalentemente alla brace, infilate in spiedini di legno, oppure in umido in recipienti di coccio. Senza contare che non si mangiava per il piacere di farlo, ma innanzi tutto per nutrirsi, se non proprio per sopravvivere. E quindi il grasso non era evitato per mantenere la linea, ma considerato una vitale fonte di energia: se si aveva una padella per far friggere le salsicce la regola era che il grasso fuoriuscito servisse di condimento ad altri alimenti. È così che sono nate molte ricette tipiche di varie regioni: salsicce con le cotiche in Toscana, con i broccoli nel Lazio, con i friarelli in Campania, con i fagioli in Emilia Romagna eccetera.

Ma anche la disponibilità di una padella di ferro non era così scontata come si potrebbe oggi immaginare. Fino all’inizio del 1800 i metalli, tutti i metalli, erano roba se non proprio da ricchi, quanto meno da benestanti. Anche le padelle erano prevalentemente in coccio, altra cosa che favoriva le cotture in umido a fuoco basso.

In ogni caso, il fatto è che le salsicce in padella sono una ricetta considerata tipica della Campania, sia nella versione che vi proponiamo (profumate di vino e qualche aroma) sia nella versione più basilare, cioè semplicemente saltate con un po’ di aglio e pepe.
Ovviamente, ricette simili si sono poi consolidate anche altrove, ma sempre con qualche specifica caratteristica che ne sottolineava la sicura tipicità locale. È il caso, per esempio, delle salsicce in padella con aceto del Veneto, o quelle con il Marsala della Sicilia.

Le salsicce della ricetta sono quelle fresche a pasta fine, ormai diffuse in tutta Italia. L’accento in tal caso è posto sulla qualità dell’impasto e non sulla forma. Il che vuol dire che in pratica vanno bene quasi tutte le salsicce e salamelle italiane, purché siano fresche, non stagionate, comprese le lunghe luganiche diffuse al Nord. È infatti vero che nella nostra tradizione norcina ci sono decine di salsicce realizzate con ingredienti diversi (in particolare con fegato, polmone e altre interiora), ma quasi tutte sono già aromatizzate anche con vino e quindi idonee alla ricetta che vi proponiamo.

DOSI per 4 persone


INGREDIENTI

  • 6 salsicce fresche a pasta fine
  • 1 spicchio di aglio
  • Vino bianco secco
  • Prezzemolo
  • Pepe
  • Olio extra vergine di oliva

ESECUZIONE

  1. Bucherellate con i rebbi di una forchetta la pelle delle salsicce e adagiatele in una padella di cui avrete unto il fondo con il minimo indispensabile di olio. Fatele rosolare 10 minuti a fuoco moderato e con il coperchio, girandole più volte
  2. Scolate dalla padella il grasso fuoriuscito e tagliate le salsicce in due pezzi. Aggiungete l’aglio e un presa di prezzemolo tritati insieme e fate insaporire 2 minuti
  3. Bagnate con mezzo bicchiere di vino (circa 60 ml), profumate con pepe macinato al momento e lasciate cuocere le salsicce a fuoco moderato, senza coperchio, continuando a rigirarle fin quando il vino non è interamente asciugato. Servite subito, ben calde, le vostre salsicce in padella profumate di vino

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●●●   Lenticchie e salsicce in umido alla marchigiana


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