PAPPARDELLE CON SUGO DI PISELLI E FUNGHI

Pappardelle con sugo di piselli e funghi

Il sugo di piselli e funghi è un tipico condimento italiano per ogni tipo di pasta, lunga e corta, secca e fresca, di semola o all’uovo, ottimo anche per gnocchi e lasagne.

È un piatto tipicamente nazionale, cioè di frequente uso in quasi tutte le regioni più o meno con la stessa preparazione di base. Che viene poi localmente arricchita con vari ingredienti (a cominciare da carne trita o salsiccia sbriciolata) e aromi. Anche il nome è piuttosto comune, perché quando non è semplicemente detto sugo di piselli e funghi  viene quasi dovunque chiamato “alla boscaiola”.

Il condimento è piuttosto semplice da preparare. Inoltre è anche apprezzato perché, pur restando davvero appetibile, è facilmente realizzabile in versione sia vegetariana (basta togliere il lardo) sia vegana (senza lardo e senza formaggio).

Circa gli ingredienti, i piselli vanno bene tanto freschi quanto surgelati. Si possono ovviamente usare anche quelli in scatola già precotti (160 g ben scolati corrispondono a 180 g freschi), perdendo però qualche punto di gusto.

Nel caso dei funghi, il sapore di tutto il sugo può variare molto a seconda della qualità. Noi (quando non sono disponibili quelli freschi di stagione) consigliamo i funghi surgelati misti, per quanto la ricetta è raccomandabile anche con i semplici champignons. Sappiate comunque che non mancano gli chef che preparano questo sugo solo con i porcini secchi, fatti rinvenire per una trentina di minuti in acqua tiepida.

Circa la pasta, il sugo di piselli e funghi si adatta bene tanto a quella corta che lunga. Nel primo caso vanno scelte varietà adeguate a trattenere il condimento: rigatoni, penne rigate, garganelli, orecchiette, fusilli e simili. Per la pasta lunga la preferenza è per le fettuccine, le tagliatelle e le pappardelle che abbiamo utilizzato noi e che vedete nella foto.

DOSI per 4 persone


INGREDIENTI

  • Pappardelle 360 g
  • Piselli freschi o surgelati 180 g
  • Funghi misti 180 g
  • pomodori pelati 250 g
  • lardo 50 (preferibilmente di prosciutto, altrimenti pancetta non affumicata)
  • 1 cipolla
  • parmigiano
  • pepe
  • olio extravergine di olive

ESECUZIONE

  1. Calate i piselli in acqua bollente non salata, scolateli cotti a puntino, facendo attenzione a non farli scuocere e teneteli da parte
  2. Versate 3 cucchiai di olio in un tegame e fateci appassire il lardo e la cipolla tritati per 5 minuti a fuoco dolce
  3. Sminuzzate i funghi, aggiungeteli al soffritto e lasciate andare fin quando sono fateli cuocere 15 minuti a fuoco moderato con il coperchio. Quindi incorporate anche i pelati, togliete il coperchio e lasciate insaporire a fuoco lento fin quando il sugo è denso al punto giusto
  4. Regolate di sale, aggiungete i piselli, insaporite con una macinata di pepe e completate la cottura per altri 3-4 minuti
  5. Scolate le pappardelle al dente, conditele con il sugo di piselli e funghi e servitele così, senza ulteriori aromi. Lasciate il parmigiano grattugiato a disposizione sulla tavola, per chi non ne può fare a meno

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Attimi di…vini

Brevi consigli del sommelier Ilaria Lombardo ( @Ilarietta77 ) su come bere moderatamente ma bene, abbinando nel modo migliore vini e piatti regionali

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Piatto succulento, tant’è che al solo pensiero ho già l’acquolina in bocca. L’abbinamento ideale è con un calice di Barbaresco Docg, vino proveniente da uve Nebbiolo che vedono il loro habitat ideale in Piemonte.
Vino dal colore rosso rubino intenso, al naso avvertirete un deciso profumo di frutti di bosco, more e lamponi, di spezie come il pepe, la cannella e la noce moscata, nonché il profumo della rosa e quello inconfondibile della violetta, sentore tipico delle uve Nebbiolo. Infine anche sentori di vaniglia e nocciola tostata, regalati dall’invecchiamento in botte che rendono questo vino elegante e sofisticato. Più invecchia e più regala sensazioni piacevolissime al gusto, all’olfatto e il suo colore sfumerà in un rosso granato.
Servitelo ad una temperatura di 16 -18 °C, ma aprite la bottiglia un’ora prima e lasciatelo decantare.

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