LINGUINE FORTI E GENTILI, CON SUGO DI VERZA E SALSICCIA

Linguine con sugo di verza e salsicce, ricetta tipica abruzzese

Il sugo di verza e salsiccia non è una rarità, ma nemmeno frequente quanto si potrebbe pensare, in un Paese dove l’abbinamento tra i due ingredienti è frequentissimo nei mesi invernali. Si può ben dire che verze e salsiccia siano una coppia collaudata da secoli di storia e che, soprattutto nelle regioni del Nord, ha dato vita a un gran numero di risotti e minestre, paste asciutte e timballi, torte rustiche e stufati.

Quella che vi proponiamo è una pasta con sugo di verza e salsiccia tipica dell’Abruzzo. Una regione dove i cavoli hanno storicamente svolto un importante ruolo nell’alimentazione invernale, come del resto in tutte le zone di montagna, o comunque caratterizzate da inverni molto freddi. Zone nelle quali la notevole resistenza dei cavoli alle temperature rigide è sempre stata una vera e propria benedizione.

In Abruzzo l’incontro tra verza e maiale è frequente Anche con piatti legati a tradizioni antiche che si stanno velocemente perdendo, trascinando nell’oblio ricette che oggi a molti farebbero storcere il naso, ma che sono un patrimonio importante della nostra cultura gastronomica. Mi riferisco, per esempio, agli “zampetti di maiale con le verze”, ai “cazzarielli” (sorta di piccoli gnocchi da mangiare con fagioli, verza e guanciale) o alle “ribatte”, specie di piadine cucinate a crêpes con ripieno di verze e salsiccia di fegato.

Questo sugo di verza si adatta sia alla pasta secca che a quella fresca. È perfetto, per esempio, con i tonnarelli, tipica pasta lunga abruzzese, simile a grossi spaghetti di sezione quadrata e ormai nota in tutta Italia.

È un sugo oggi piuttosto raro da trovare, il che è strano, perché ha un sapore sì deciso e caratteristico, però gradito a tutti, anche ai bambini.
 
Circa la preparazione, l’unica raccomandazione (oltre all’avvertenza di non esagerare con la noce moscata) è di ricordarsi che si sta facendo un sugo di verza, non un contorno. Quindi tagliate a pezzettini minuti le foglie del cavolo e fatele cuocere quanto serve per rendere il tutto una salsa morbida e omogenea.

DOSI per 4 persone


INGREDIENTI

  • 360 g di linguine
  • 300 g di foglie di verza pulite e mondate delle parti dure
  • 120 g di salsiccia fresca, sminuzzata
  • ½ cipolla
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • Pecorino grattugiato
  • Noce moscata
  • Pepe
  • Olio extravergine di oliva

ESECUZIONE

  1. Riscaldate 3 cucchiai di olio in una padella e lasciateci appassire per 2 minuti a fuoco dolcissimo la cipolla tritata fine. Aggiungete anche la salsiccia sbriciolata e fatela sudare per altri 2 minuti
  2. Sminuzzate a pezzettini le foglie di verza e unitele al soffritto. Profumate con un pizzico di noce moscata grattugiata, mescolate bene, incoperchiate e lasciate stufare a fuoco moderato per 15 minuti, mescolando più volte
  3. Nel frattempo sciogliete il concentrato di pomodoro in un bicchiere di acqua calda (circa 200 ml), innaffiateci la verza e fate cuocere altri 10 minuti, sempre coperto e a fuoco moderato, mescolando un paio di volte
  4. Aggiungete al sugo di verza 1 cucchiaio colmo di pecorino grattugiato, regolate di sale e valutatene la densità. Se necessario aggiungete qualche cucchiaio dell’acqua di cottura della pasta, ma probabilmente dovrete fare asciugare per qualche minuto senza coperchio e a fuoco più vivo
  5. Scolate le linguine al dente, calatele nella padella e fatele saltare un minuto per raccogliere tutto il sugo di verza. Servite subito profumando la pasta con pepe macinato al momento. Lasciate a disposizione dei commensali altro pecorino grattugiato per chi volesse servirsene

.

.

.

.

Vedi anche

●●●   Minestra di riso e verza, la ricetta tipica lombarda    
●●●   Verza farcita e gratinata con salsiccia e ricotta  

♥♥♥   Seguici e consigliaci sulla pagina Facebook profumodibasilico