CONSERVARE I PEPERONCINI PER UN ANNO PICCANTE? C’È MODO E MODO

Come conservare i peperoncini piccanti

Conservare i peperoncini per tutto l’anno? Il modo migliore è sicuramente di congelarli. Lavateli, asciugateli, se preferite tagliateli della grandezza giusta, metteteli in un sacchetto e congelateli: quando ne avrete bisogno prendetene uno, o anche solo un pezzetto, e potrete usarlo come fosse fresco.

Ci sono però altri modi per conservare i peperoncini, anche più efficaci per calibrarne l’uso o per rendere piccante una singola porzione invece di una intera pietanza. Ah! Accettate un consiglio: nel manipolare peperoncini in quantità, mettete sempre dei guanti di lattice. Fidatevi, è meglio: lavare le mani non basta per evitare spiacevoli conseguenze, se non lo si fa con una cura che di solito non abbiamo.

   Il sistema più tradizionale per conservare i peperoncini è di disidratarli  per poi usarli spezzettati o polverizzati. Per ridurre al minimo la perdita del caratteristico aroma vanno seccati a temperatura inferiore a 40°C, quindi evitate di usare il forno. Appendeteli invece per un paio di settimane in un posto caldo e ventilato: in estate all’aperto ma all’ombra, in autunno in casa dietro una finestra soleggiata. Quando sono perfettamente secchi frantumateli o macinateli e conservateli in recipienti di vetro al buio.

   Eccellente è anche la conservazione sott’olio. Facile nel caso dei peperoncini secchi (basta coprirli di ottimo olio di oliva e poi conservarli al buio, per poterli usare tutto l’anno), ci sono diversi modi per conservare sott’olio anche quelli freschi. Quello che spieghiamo nel seguito è uno dei più semplici e veloci.
Lavate e asciugate i peperoncini e privateli del picciolo, lasciando però i semi. Tagliate il resto grossolanamente: in due o tre pezzi, secondo la grandezza. In un pentolino preparate una miscela di aceto (60%) e acqua (40%) e portatela a ebollizione, aggiungete i peperoncini e fateli bollire 4 minuti . Scolateli asciugandoli velocemente tra due fogli di carta da cucina, quindi metteteli ancora tiepidi in un vasetto sterilizzato e copriteli subito con olio di oliva, pressando un poco per essere certi di non lasciare bolle d’aria. Fateli riposare circa un mese al buio prima di consumare. Una volta aperto il vasetto è preferibile tenerlo in frigo, oppure tenetelo al buio e lontano da fonti di calore. Prelevate i peperoncini secondo necessità, ma con l’accortezza di lasciare i restanti sempre coperti di olio (se necessario aggiungetene di nuovo) in modo da evitare la formazione di muffe. In questo modo i peperoncini si conservano per l’intero anno.

   Infine il metodo che preferiamo, ovvero la preparazione di una vera e propria confettura di peperoncini piccanti.
Tagliate i peperoncini freschi a pezzettini minuti (più sono piccoli meglio è) e metteteli in un pentolino (meglio un bricchetto stretto e alto) a cuocere con abbondante olio (6 cucchiai per ogni etto di peperoncini). Potete usarne anche uno delle varietà più piccanti (tipo Habanero o Red Scorpion), però senza esagerare, altrimenti il risultato sarà qualcosa di piccantissimo, ma senza aroma.  Fate soffriggere a fuoco bassissimo (il minimo possibile) per circa 8-10 minuti, mescolando di frequente per non farli attaccare (attenzione ai vapori dei peperoncini: non sono piacevoli da respirare e tanto meno per gli occhi!). A questo punto la confettura è pronta! Spegnete e invasatela subito in piccoli recipienti sterilizzati da 25 g (sono quelli che vengono utilizzati per le marmellate monodose) che chiuderete ermeticamente con tappi anch’essi sterilizzati.
In genere da 100 g di peperoncini (+ olio) si ottengono 3 vasetti da 25 g di “confettura”, che tenuta al buio si conserva bene per l’intero anno e anche più.

Questa confettura di peperoncini si può usare pura, in porzioni davvero minime, se 😉 se già da molti anni fate parte dell’Accademia del peperoncino (che ha sede a Diamante, in Calabria, ovviamente 😀😀) e quindi avete gola e stomaco assuefatti. Ma fossi in voi eviterei! Usatela invece diluita in olio di oliva. In questo modo: versate l’intero contenuto di un vasetto da 25 g in 300 ml di olio, fate riposare una settimana e avrete così a disposizione un olio piccante (se troppo, ovviamente, aggiungete altro olio) da usare letteralmente a gocce sulle pietanze.

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