SALSA DI PEPERONI ROSSI PER CARNI, FRITTI E FORMAGGI

Salsa di peperoni rossi per carni fritti e formaggi

Davvero speciale questa salsa di peperoni rossi. Perché facilissima da fare, ma anche perché davvero buona e molto flessibile. Si usa per accompagnare carni, fritti e formaggi, tenendo presente che ha un sapore agrodolce, peraltro in modo che può essere variato secondo i gusti. E l’agrodolce ha le sue regole, anche in base agli ingredienti utilizzati per renderlo tale.

Per non sbagliare, il consiglio è di non mischiare questa salsa con altre, a cominciare dalla salsa di pomodoro. Il che vuol dire: meglio non usarla dove c’è pomodoro cotto o dove ci sono grassi conditi: burro con le alici, vinaigrette, olio con aromi vari, salse d’uovo eccetera.

La salsa di peperoni rossi è invece ottima con la carne bollita, arrostita, grigliata o fritta e condita solo con sale o con sale e olio, senza altre salse. In quest’ottica è perfetta anche con gli hamburger e con le polpette cotte al forno.
Per le verdure accompagna ottimamente quelle fritte con semplice pastella e quelle cotte in forno a mo’ di polpetta (es: polpette di melanzane).
Ideale è poi l’abbinamento con i formaggi, a cominciare dai pecorini (di ogni varietà, ma con preferenza per quelli semi-stagionati) e per tutti quelli che in genere si accompagnano con le mostarde. Quindi anche Parmigiano e Grana, Caciocavallo, Toma  piemontese e molti altri formaggi d’alpeggio di media stagionatura.


Poche accortezze per una perfetta salsa di peperoni

Per finire notiamo che la salsa di peperoni più o meno agrodolce non esiste in nessuna delle tradizionali salse usate per accompagnare carni bollite e arrostite in Italia. In particolare non ci sono peperoni nelle famose 7 salse da bollito piemontesi. Questo è però dovuto al fatto che i peperoni, arrivati in Europa dopo la scoperta dell’America, sono entrati molto cautamente e molto lentamente nelle nostre tradizioni culinarie. Ancora a fine ‘800, quando il bollito piemontese e le sue 7 salse era già da tempo una tradizione, i peperoni erano una rarità. Basti dire che nel suo celeberrimo ricettario del 1891 Pellegrino Artusi non cita nemmeno una ricetta a base di peperoni. L’unica eccezione è, guarda caso, proprio una salsa di peperoni da usare con i bolliti.

L’agrodolce della nostra salsa di peperoni rossi può essere variato a piacere sulla base dei gusti personali. Basta diminuire (fino a zero) o aumentare (fino alla metà in peso dei peperoni) lo zucchero.
L’aceto balsamico è una nostra variazione. Le ricette tradizionali (ce ne sono di almeno sei Regioni) prevedono tutte il comune aceto. Solo che l’aceto di una volta era vino divenuto naturalmente aceto, cioè ottimo aceto. Se anche voi ne avete, magari comprato da qualche contadino amico, allora usatelo pure (in quantità doppia all’aceto balsamico indicato) altrimenti lasciate perdere. Se dovete usare l’aceto industriale usate quello balsamico.

I PEPERONI DA USARE sono quelli comuni dolci. Di qualsiasi varietà, dimensione, forma e colore, purché dolci.
Se proprio desiderate rendere un po’ piccante questa salsa, aggiungete un peperoncino privato dei semini. Ma veramente poco e anzi, secondo noi, meglio niente. Eventualmente rendete piccantina la pietanza che accomagna la salsa di peperoni


DOSI PER CIRCA 500 G DI SALSA DI PEPERONI (due comuni vasetti da confettura)

.

Ricetta della salsa di peperoni rossi:
gli ingredienti

  • 700 g di peperoni rossi (circa 3 di media grandezza) i
  • ½ cipolla
  • 1 spicchio di aglio
  • 150 g di zucchero di canna (oppure zucchero semolato)
  • Una presa di sale
  • Aceto balsamico
  • Olio extravergine di oliva

La preparazione

  1. Tritate insieme la cipolla e l’aglio e fateli appassire a fuoco dolcissimo e con il coperchio in un tegame con 4 cucchiai di olio
  2. Lavate i peperoni sotto acqua corrente, asciugateli e tagliateli a pezzetti eliminando i semi e i filamenti bianchi interni, Incorporateli nel tegame con il soffritto, aggiungete una presa di sale e lasciate cuocere 15 minuti a fuoco dolce e con il coperchio
  3. Passate al mixer i peperoni e triturateli in modo omogeneo, quindi rimetteteli nel tegame, unite lo zucchero e mescolate su fuoco moderato fin quando lo zucchero è interamente disciolto. Fate cuocere altri 10-15 minuti – sempre a fuoco moderato, ma senza coperchio – in modo che la salsa si addensi al giusto
  4. Quando la salsa ha raggiunto la consistenza desiderata, aggiungete 2 cucchiai di aceto balsamico e 4 cucchiai di olio extravergine. Fate insaporire mescolando ancora 2 minuti su fuoco moderato. Spegnete e lasciate raffreddare se intendete utilizzare la salsa entro 5-6 giorni. Se invece intendete conservarla a lungo leggete sotto    

Come conservare la salsa di peperoni rossi

La salsa di peperoni rossi può essere consumata anche subito, appena fatta e stiepidita, per accompagnare carni bollite o arrostite, verdure fritte e formaggi stagionati. È ottima anche per condire bruschette.
In tal caso, per un uso immediato, può essere conservata in frigo fino a 5-6 giorni.

Se invece lo scopo è di conservarla per più tempo, versatela appena fatta, ancora bollente, in vasetti sterilizzati (compreso il coperchio) che lascerete poi capovolti finché non raggiungono la temperatura ambiente. Se i vasetti e i coperchi sono stati sterilizzati bene, la confettura si conserva senza problemi fino a 5-6 mesi.
Per tempi di conservazione più lunghi (fino a un anno, ma è preferibile non andare oltre) procedete così:
1) lavare con sapone e sciacquare accuratamente vasetti e coperchi
2) riempire i vasetti con la composta ancora bollente e subito chiuderli in maniera ermetica
3) infine sterilizzateli, tenendoli per 30 minuti in una pentola di acqua che sobbolle  sul fuoco. L’acqua deve interamente coprire i vasetti e il tempo va calcolato da quando inizia il bollore.

In tutti i casi, la conservazione per tempi superiori a 8-10 giorni è garantita solo se la chiusura dei barattoli è realmente ermetica.


Vedi anche

Seguici e consigliaci sulle nostre pagine Facebook (profumodibasilico) e Instagram (@profumodibasilico.it)