PASTA CON FINOCCHIETTO SELVATICO, POMODORINI E MANDORLE

Pasta con finocchietto selvatico, pomodorini e mandorle

La pasta con finocchietto è un piatto tipico della Sicilia e della Calabria. Entrambe le regioni ne hanno alcune versioni molto simili, come quella con “finocchietto, sarde e mollica di pane”. Tuttavia le ricette calabresi sono più essenziali con gli ingredienti, fino ad arrivare alla pasta con finocchietto e basta: ovvero pasta condita solo con tanto finocchietto e un filo di olio a crudo, con al massimo un poco di pecorino dolce nel piatto.

La cucina siciliana è invece di tradizione più elaborata e conta numerose ricette di pasta con finocchietto e molto altro.
La ricetta che proponiamo è piuttosto semplice e veloce da realizzare. Si tratta di un condimento che nella tradizione era legato a un tipo di pasta secca di taglio irregolare, noto in Sicilia come “malfatti”, ma che è abbastanza comune in molte altre regioni sia di grano duro, sia di pasta all’uovo, come nel caso dei “maltagliati” dell’Emilia, nati come pasta all’uovo e oggi commercializzati ovunque come pasta secca. A nostro avviso va bene qualsiasi tipo di pasta secca, anche lunga, ma preferibilmente corta e adatta a raccogliere bene il condimento, come nel caso dei fusilloni scelti da noi.

Consigli per la preparazione.
1) Non temete di esagerare con il finocchietto e se potete raccoglietevelo da voi. Si trova anche nei supermercati, ma è una pianta che si trova in tutti i campi di tutta Italia ed è perenne, cioè disponibile tutto l’anno.
2) Se per qualsiasi motivo il vino non vi garba non lo mettete. In Sicilia le ricette che lo prevedono sono più o meno equivalenti a quelle che non lo prevedono
3) Le mandorle devono essere buone. Sono facili da preparare in casa, ma richiedono tempo e buona volontà: vanno schiacciate, sgusciate, sbollentate due minuti per poterle spellare con facilità e poi tostate 5 minuti in forno. Noi a volte lo facciamo e poi le surgeliamo per averle disponibili a lungo, ma quasi sempre le compriamo già spellate e pronte. Se dopo averle comprate sentite il minimo odore di rancido (e succede!) date retta, buttatele. Se non avete mandorle potete sostituirle con noci o pinoli
4) Anche del formaggio se ne può fare a meno, ma se usate quello giusto il sapore del tutto si esalta. Non scegliete pecorini piccanti dal sapore prevalente (come quello romano), preferite invece i caciocavalli e le scamorze non affumicate. Ottima anche poca ricotta salata

DOSI per 4 persone.


INGREDIENTI

  • 360 g di pasta di grano duro
  • 1 cipollotto
  • un mazzetto di finocchietto selvatico (circa 60 g)
  • 300 g di pomodorini maturi
  • 60 g di mandorle spellate e leggermente tostate
  • 3 filetti di acciuga sottolio
  • ½ bicchiere di vino bianco secco
  • caciocavallo grattugiato a piacere
  • olio extravergine di oliva

ESECUZIONE

  1. Sciacquate il finocchietto e separate le foglie dai rami più coriacei. Mettete su l’acqua di cottura della pasta, salatela e fateci bollire i rami del finocchietto fin quando sono teneri. Estraeteli con uno scolino, tagliateli a pezzetti minuti e teneteli da parte, utilizzando l’acqua per cuocere la pasta
  2. Affettate fino il cipollotto e fatelo appassire a fuoco dolce in una padella con 4 cucchiai di olio
  3. Sminuzzate le foglie di finocchietto e aggiungetele alla cipolla insieme ai filetti di acciuga. Mescolate per insaporire, schiacciando le acciughe fino a sfaldarle
  4. Incorporate nella padella i pomodorini tagliati a dadi, i gambi di finocchietto sminuzzati e le mandorle tritate. Bagnate con il vino (circa 60 ml), incoperchiate e fate cuocere a fuoco moderato per 10 minuti
  5. Scolate la pasta al dente, versatela nella padella (se necessario aggiungendo un pochino dell’acqua di cottura) e fate insaporire a fuoco più vivo per circa un minuto. Servite ben calda la pasta con finocchietto, aggiungendo a piacere poco caciocavallo grattugiato

.

.

.

.

Vedi anche

●●●   Pasta con fave fresche e finocchietto selvatico
●●●   Finocchi gratinati al naturale, senza besciamella