LIQUORE AL MELOGRANO, PER UN BRINDISI PORTAFORTUNA

Liquore al melograno, sapori d'autunno

La ricetta del liquore al melograno è tra le più semplici da fare in casa. Servono solo delle melagrane mature, un po’ di alcool e zucchero e l’occasione giusta per bere un goccetto in compagnia.
Anche i tempi di lavorazione sono ridotti: non più di tre settimane per preparare il vero e proprio liquore. Poi qualche altra settimana di attesa per farlo maturare.


Origine

Il liquore al melograno è un tipico preparato interregionale. Oggi non più di gran moda, un tempo si preparava in tutte le regioni, e in altri Paesi anche più che in Italia


Particolarità

Originario probabilmente dell’area tra Caucaso e Iran, fin dalla preistoria il melograno è molto diffuso nel bacino Mediterraneo. Dove da sempre, nei miti e nelle leggende di quasi tutte le culture locali, ha costituito un simbolo di abbondanza .
Nei miti greci il melograno era una pianta sacra a Giunone (la regina degli dei) e a Venere (la regina dell’amore). E per 2000 anni è stato considerato un simbolo di fertilità e ricchezza. Anche perché greci, egiziani e romani avevano piena consapevolezza delle sue proprietà nutritive e medicamentose, peraltro confermate dalla scienza moderna. Sicché è da sempre considerato un simbolo di fortuna. Mangiare melograno il primo dell’anno (o berne un bicchierino) porta soldi, esattamente come mangiare le lenticchie.


Dosi per circa 1,5 litri

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INGREDIENTI

  • 4 grandi melograni (circa 350 ml di succo)
  • 700 ml di alcool alimentare a 95°
  • 350 ml di acqua naturale (preferibilmente oligominerale)
  • 300 g di zucchero
  • 10-12 cm circa di buccia di arancia non trattata (solo la parte esterna colorata)
  • 3 chiodi di garofano

ESECUZIONE

  1. Sgranate i frutti delle melagrane (vedi sopra come fare) e prelevatene tutti i chicchi, scartando accuratamente i pezzetti della scorza interna bianca
  2. Versate i chicchi in un vaso di vetro a tenuta ermetica, del volume di almeno 2 litri. Aggiungete la scorza di limone e i chiodi di garofano, quindi irrorate con tutto l’alcool. Mescolate bene, chiudete il vaso e lasciatelo riposare al buio (lontano da fonti di calore) per 10 giorni. Agitatelo di tanto in tanto, se possibile una volta al giorno
  3. Trascorso il tempo di infusione preparate lo sciroppo di acqua e zucchero. Versate l’acqua in un pentolino, aggiungete lo zucchero e riscaldate su fuoco lento mescolando. Portate l’acqua quasi a ebollizione e lasciatela sobbollire dolcemente (piano piano) per un minuto o due. Spegnete il fuoco e fate raffreddare completamente
  4. Quando lo sciroppo è a temperatura ambiente unitelo all’infuso di alcol e melograno. Mescolate agitando più volte, quindi filtrate tutto con un colino. Gettate la buccia di arancio e i chiodi di garofano e spremete i chicchi di melograno meglio che potete (noi utilizziamo uno schiacciapatate 😊 )
  5. Unite il residuo succo estratto dai chicchi al resto del liquore. Mescolate bene, infine chiudete ermeticamente e fate riposare per altri 10 giorni al buio, agitandolo come la prima volta di tanto in tanto
  6. Filtrate nuovamente il liquore al melograno, questa volta con un filtro di carta per renderlo limpido. Imbottigliatelo e lasciatelo riposare almeno un mese (meglio 2-3) prima di consumarlo freddo di frigo
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Consigli utili per il liquore al melograno

Tempi di invecchiamento – Sul web si trovano molte ricette che, dopo la fase di preparazione (cioè di infusione e di aggiunta dello zucchero = totale 20 giorni), per il liquore al melograno prevedono un periodo di maturazione di 10-20 giorni. E in qualche caso arrivano a proporlo da bere solo dopo una settimana.
È un errore. Certamente questo liquore ha tempi di maturazione molto inferiori a quelli di un nocino (anche 2-3 anni – vedi qui la ricetta) o di un mirto (12 mesi – vedi qui la ricetta). Tuttavia è bene che anche il liquore al melograno sia lasciato maturare per almeno di 40 giorni, meglio 2-3 mesi.

Per la prima fase di lavorazione, quella di infusione e di imbottigliamento, sono più che sufficienti 10 giorni. In questo tempo l’alcool riesce ad estrarre tutte le sostanze aromatiche dalla frutta: un periodo più lungo sarebbe inutile.. Ma il lavorio chimico all’interno del liquore non termina con l’imbottigliamento. Anzi, è proprio nella fase di invecchiamento che lentamente avvengono le reazioni tra gli acidi estratti dalla frutta e l’alcool etilico. Reazioni che portano alla formazione degli “esteri”, cioè di quelle molecole molto profumate che danno pienezza e rotondità all’aroma del liquore. Non è per gioco che molti liquori alla frutta si fanno riposare in bottiglia molti mesi prima di berli.

Come sgranare i melograni – L’unico piccolo fastidio che presenta il liquore al melograno è la difficoltà nello sgranare i chicchi. La cosa può essere semplificata nel modo seguente.
Tagliate in due il melograno dalla parte della “pancia” (non dalla parte del picciolo) e prendetene una metà nella mano, con la buccia rivolta verso l’alto.  Tenendo la mano sopra una insalatiera, sbattete la buccia con un martelletto o con qualcosa di simile (va bene anche un cucchiaio di acciaio). Se la melagrana è sufficientemente matura vedrete cadere tutti i chicchi, dai quali dovrete poi eliminate solo pochi pezzetti di scorzette bianche.
Per maggiore chiarezza guardate questo breve filmato su come sgranare un melograno


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