Campania

La cucina della regione Campania è una delle più caratteristiche d’Italia. E anche una delle più apprezzate non solo in Italia, ma addirittura nel mondo, con prodotti e ricette tradizionali che sono cucinati ed esportati ovunque.

Mozzarella di bufala, pizza napoletana, spaghetti col pomodoro (c’a pummarola ‘ncoppa) sono solo tre dei numerosi prodotti napoletani e campani conosciuti in tutto il mondo. Ricette tipiche di pasta, di carne, di verdure e di dolciumi sono altrettanto famose e diffuse.

Storicamente, la cucina napoletana e della Campania è cresciuta sulle spalle di esperienze greche, romane, bizantine, arabe, spagnole, francesi e di altre regioni italiane.
Questa ricchezza culturale è parallela a una grande abbondanza di prodotti agricoli (in particolare ortaggi e frutta) e ittici. Tanto che la cucina aristocratica e nobiliare napoletana è stata per secoli considerata tra le migliori d’Europa.

Parallelamente si è sviluppata una altrettanto celebre cucina rustica e povera, fatta di invenzioni geniali, di colori e di aromi, di sapori forti e naturali. Ed è proprio quest’ultima la gastronomia che oggi è più apprezzata e diffusa. Quella che la maggior parte delle persone considera la vera cucina tradizionale napoletana e della Campania. E che ormai è nota ovunque, per lo meno nei suoi piatti più famosi, come gli spaghetti e la pizza.

Per contro la cucina aristocratica, quella dei grandi pasticci incassati, dei pesci ripieni, dei cuochi “monzù” è andata progressivamente scomparendo dopo l’Unità d’Italia.

Negli ultimi decenni la gastronomia regionale ha registrato una forte contaminazione con le cucine di altre regioni e di altri Paesi. Tuttavia l’identità della cucina napoletana e campana è rimasta solida. Confermando quella tradizionale creatività e genialità che ancora consente di innovare e riproporre con successo anche i più squisiti e tipici piatti regionali.