PROBLEMI CON AGLIO E ALITO CATTIVO? IMPARIAMO A GESTIRLI

Problemi con l'aglio e alito cattivo

L’aglio è un ingrediente fondamentale della cucina italiana. È infatti in grado di insaporire quasi tutte le pietanze salate con pochissime calorie. Inoltre presenta numerosi vantaggi sanitari, che sono particolarmente significativi se viene consumato crudo.
In effetti, circa la metà delle pietanze italiane ne prevede l’uso. Ma, d’altro canto, sono moltissimi coloro che hanno problemi con aglio e relativo cattivo alito, la temuta alitosi dovuta al caratteristico e persistente odore.
Sono possibili diverse strategie per ridurre l’odore d’aglio, o addirittura eliminarlo, senza rinunciare al suo apporto in cucina.


Come ridurre (e spesso risolvere) i problemi con aglio e relativo alito cattivo 

  Utilizzate aglio fresco, anche congelato

L’aglio fresco (non freddo di frigo, ma nel senso di “non fatto seccare”) è più delicato del consueto aglio secco. Purtroppo è disponibile solo nei mesi di aprile, maggio e giugno, ma è possibile congelarlo e poterne così disporre tutto l’anno. La congelazione, tra l’altro, riduce ulteriormente il cattivo odore. In questo modo il problema dell’alitosi non si risolve, ma si riduce molto.

L’aglio già congelato si trova in vendita praticamente in tutti i grandi supermercati. Se però decidete di congelarlo in casa, potete farlo sia con gli spicchi interi, sia dopo averli affettati oppure tritati. In ogni caso è consigliabile chiudere l’aglio in contenitori ermetici (bustine, sacchetti, vasetti) dopo averlo mescolato a 3-4 cucchiai di olio di semi. Questo perché nei freezer casalinghi l’olio non congela completamente e quindi sarà poi più facile dosare e prelevare l’aglio necessario nel momento dell’uso. Ricordate poi di usare l’aglio senza farlo scongelare: prelevatelo dal freezer e usatelo subito, come se fosse fresco


  Tagliate l’aglio a metà ed eliminate il germoglio interno

Il germoglio interno, la cosiddetta anima, è tradizionalmente considerato la parte meno digeribile e più odorosa.
In teoria ciò non dovrebbe essere vero, poiché le sostanze che causano il cattivo odore sono uniformemente distribuite in tutto l’aglio. E quindi togliere il germoglio è inutile: equivale a togliere un qualsiasi altro pezzetto di aglio.
In pratica, però, questa convinzione è talmente diffusa che è difficile supporre che non ci sia qualcosa di vero. Personalmente osservo che in uno spicchio di aglio raccolto e lavorato fresco e sano non ci sono germogli visibili. I germogli ci sono solo se l’aglio è vecchio. E quindi potrebbe essere questo il motivo per cui si nota una maggiore intensità odorosa del germoglio. È una mia ipotesi. In realtà non lo so: non ho giustificazioni scientifiche per dirlo.

In ogni caso, ammettendo che il germoglio sia la parte meno digeribile e più odorosa, eliminandolo i problemi con aglio non si eliminano. Però si riducono.
Tuttavia, oltre a togliere l’anima, potete poi usare il rimanente aglio tagliandolo a pezzi grandi. Così da poter facilmente individuare e scartare i pezzi di aglio dopo la cottura. In questo modo, se l’aglio non viene masticato e ingerito, l’alitosi si riduce praticamente a zero. Le persone intorno a voi non percepiranno odori di aglio… a meno che non vi baciate 😍 .


  Sostituite l’aglio con la pasta o la polvere d’aglio

La pasta d’aglio viene venduta nei supermercati confezionata in tubetti da spremere. Oltre ad essere molto meno concentrata del prodotto naturale è anche pastorizzata, cosa che ne riduce drasticamente il cattivo odore.
Valida alternativa è anche la polvere d’aglio, tenendo presente che ha un sapore meno forte e persistente. Quindi non dovete temere di abbondare con la dose. Anche perché sia la pasta che la polvere lasciano in bocca più un gradevole aroma che un cattivo odore. Inoltre, una volta acquistata (è in vendita in tutti i supermercati) la polvere d’aglio può essere conservata per alcuni mesi.
Questi due sistemi sono spesso risolutivi per chi ha problemi con aglio e alito cattivo. Presentano però il difetto di non soddisfare chi ama il sapore deciso dell’aglio.
In particolare, non sono adatti per le tradizionali ricette di cui l’aglio è protagonista, tipo agliata, pesto genovese, pasta aglio e olio e simili.


  I rimedi della nonna contro l’alito cattivo

Sono i rimedi tradizionali consigliati dalle nonne allo scopo di coprire il cattivo odore dell’aglio. Per esempio masticare foglie di salvia fresca o di prezzemolo, masticare chicchi di caffè oppure semi di anice o di finocchio.

In genere si tratta di palliativi che non risolvono il problema dell’alitosi temporanea da aglio (o anche da cipolla). In questo caso, però, possono aiutare molto.
Il cattivo odore nell’alito, l’alitosi, infatti, non è determinato dall’aglio che viene inghiottito. Bensì dai rimasugli di aglio che restano tra i denti e sulla lingua. [Alitosi a parte, le sostanze odorose dell’aglio che vengono ingerite entrano anche nel circuito sanguigno e quindi si diffondono in tutto l’organismo. È per questo che quando si mangia abbondante aglio anche la pelle e il sudore cambiano odore. Poco e in modo differenziato da persona a persona, ma lo fanno].

Un eccellente rimedio per ridurre e progressivamente eliminare i rimasugli che causano l’alitosi è produrre una abbondante salivazione. Cosa che effettivamente si ottiene con molti dei rimedi erboristici consigliati dalle nonne. In particolare è utile masticare le foglie di piante che hanno proprietà antisettiche e stimolanti delle secrezioni salivari. Per esempio foglie di menta (meglio la varietà Piperita), salvia, rosmarino e soprattutto semi di finocchietto e di anice. Ottimo anche bere tisane concentrate.

Un consiglio che le nonne non davano, ma che è comunque ottimo, è di masticare gomma americana: perfetta per accrescere la salivazione.


  Il modo risolutivo per eliminare i problemi con aglio e alito cattivo

Come accennato il cattivo odore non è determinato dall’aglio che viene inghiottito. L’alitosi è causata dai rimasugli masticati che restano tra i denti, sulla lingua visibile e soprattutto dietro di essa. Ovvero nella zona praticamente irraggiungibile che costituisce la radice o base della lingua. Dunque il modo migliore per ridurre il cattivo odore – fino ad eliminarlo – è di rimuovere questi rimasugli. Cosa che in gran parte si ottiene masticando a lungo e inghiottendo frutta polposa e acidula, come una mela o alcune fette di ananas. Oppure verdure ricche di fibre e di acqua, come il finocchio o il sedano. In questo modo l’alitosi temporanea da aglio si riduce in modo veloce e drastico.

Ma il sistema nettamente più efficace è di spazzolare delicatamente e sciacquare la lingua. Spingendosi anche nella parte posteriore, per quanto sia possibile farlo senza vomitare. Dopodiché fate dei gargarismi con acqua e bicarbonato, oppure utilizzando un apposito collutorio con proprietà antisettiche.
In questo modo l’alito cattivo si riduce fino a eliminare del tutto i problemi con aglio, come pure quelli dovuti all’ingestione di cipolla fresca


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