CAROTE AL BRANDY, LA RICETTA TRADIZIONALE MENEGHINA

Carote al brandy

Le carote al brandy sono la tipica ricetta in grado di convincere chiunque che anche le cose meno attraenti (tipo pappine da ospedale, come spesso sono appunto considerate le carote cotte) sono tali solo se cucinate male.
Del resto non ci sono solo le carote al brandy: sono decine le ricette a base di carote degne di comparire nei menù più golosi.

Esistono numerose varietà di carote, con differenze sensoriali notevoli, sia dal punto di vista cromatico, sia del gusto. In ogni caso il sapore dolce e la capacità alcalinizzante le fa abbinare perfettamente con tutti i cibi acidi. Che sono molti di più di quanto comunemente si creda: tutte le carni, i legumi, i cereali (quindi pane, pasta e riso) i formaggi e i funghi. Tra gli alimenti non acidi è ottimo l’abbinamento con le patate, i piselli e i tutti i cavoli.

Anticamente le carote erano molto diverse da quelle di oggi: vagamente dolci, ma soprattutto “aspre”. Avevano un colore scuro tra il rosso e il viola, comunque insolito e originale al punto che venivano utilizzate più per portare colore a tavola che per il sapore. L’evoluzione verso le attuali carote arancioni è iniziata nel XVII secolo in Olanda, e non per migliorarne il sapore, bensì ancora il colore. L’obiettivo iniziale degli agronomi olandesi, infatti, era solo di creare un ortaggio che rendesse onore alla propria famiglia reale: gli Orange, appunto. I tentativi di cambiare il colore portarono anche a sapori meno aspri, più dolci e fruttati.

Per concludere, le carote al brandy che presentiamo non sono sicuramente un piatto dietetico. Tuttavia possono rientrare senza grandi problemi in una dieta equilibrata, dal punto di vista delle calorie. Le dosi da noi indicate danno infatti un apporto calorico di circa 200 kCal/a porzione (di 150 g), di cui 95 kCal da attribuite al burro. Il quale, volendo, un pochino può essere ridotto, senza però scendere sotto i 30 g, che, altrimenti, è meglio cambiare ricetta.

DOSI per 4 persone.


INGREDIENTI

  • 600 g di carote
  • 50 g di burro
  • 1 cucchiaio raso di zucchero (circa 12 g)
  • 1 bicchierino colmo di brandy (circa 50 ml)
  • Prezzemolo

ESECUZIONE

  1. Capate e raschiate le carote, lavatele, asciugatele con un canovaccio e tagliatele alla julienne, oppure a fettine. È necessario che in entrambi i casi il taglio sia il più uniforme possibile. La julienne deve essere piuttosto spessa e le fettine di circa 4 millimetri, cioè sottili ma non trasparenti
  2. Sciogliete circa 40 g di burro in una padella, versateci le carote e fatele cuocere coperte per circa 15 minuti a fuoco medio-basso, mescolando di tanto in tanto
  3. Aggiungete lo zucchero, una presa di sale, mescolate e bagnate con il bicchierino di brandy. Completate la cottura sempre a fuoco medio-basso: il tempo necessario dipenderà dalla tipologia e dalla freschezza delle carote, ma dovrebbero bastare 8-10 minuti. Le carote devono risultare morbide ma sode
  4. Due minuti prima di spegnere aggiungete il rimanente burro, un cucchiaio di prezzemolo tritato e mescolate bene. Servite le carote al brandy ben calde

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