SPAGHETTI DEL PESCATORE, CON COZZE, VONGOLE E CODE DI SCAMPI

SPAGHETTI DEL PESCATORE, CON COZZE, VONGOLE E CODE DI SCAMPI

Spaghetti ai frutti di mare, spaghetti allo scoglio, spaghetti del pescatore: chiamateli come volete, siamo di fronte a uno dei primi piatti più gettonati dell’estate. E anche a uno dei più diffusi sulle coste italiane, pur con qualche inevitabile variazione tra regione e regione.

La pasta con cozze e pomodorini, per esempio, è tradizionale del Friuli Venezia-Giulia, quella con le vongole della Campania e del Lazio, quella con vongole e fagioli (o altri legumi) della Puglia e così via, con ricette tipiche a base di molluschi soprattutto in Sardegna, ma anche in Calabria, Sicilia e Marche.

Questi spaghetti del pescatore sono un piatto tipico dell’Abruzzo, e si caratterizzano per la presenza di scampi e di calamaretti (oppure seppioline). Noi abbiamo scelto di limitarci ai soli scampi, oltre alle cozze e alle vongole, sia perchè la scelta tra calamaretti e seppioline non è indifferente (queste ultime cambiano notevolmente il sapore dell’intero piatto), sia perchè si complica parecchio anche la ricetta. E siccome il piatto a cui facciamo riferimento lo abbiamo assaggiato in una trattoria di Ortona così come ve lo stiamo presentando (con il nome, appunto, di spaghetti del Pescatore), non abbiamo dubbi sulla tipicità abruzzese della ricetta.

Nessuna particolare indicazione circa la preparazione. Tenete solo presente che per questo piatto in Abruzzo si preferiscono le linguine o le bavette. Vanno però benissimo anche gli spaghetti (non gli spaghettini) e i vermicelli.

Gli scampi utilizzati sono quelli surgelati, quindi precotti, che occorre solo far scongelare e insaporire sul fuoco per 3-4 minuti con il condimento. In ogni caso, se – come è probabile – utilizzate anche voi scampi surgelati, attenetevi alle indicazioni presenti sulle confezioni.

DOSI per 4 persone.


INGREDIENTI

  • 360 g di spaghetti o pasta simile (ottime le linguine)
  • 300 g di cozze
  • 300 g di vongole
  • 150 g di code scampi
  • 200 g di polpa di pomodoro
  • 2 spicchi di aglio
  • Prezzemolo
  • Peperoncino
  • Olio extravergine di oliva

ESECUZIONE

  1. Nettate le cozze e le vongole, calatele in una pentola, incoperchiate e fate andare su fuoco vivo i 5 minuti necessari a farle aprire tutte. Gettate quelle che restano chiuse. Prelevatele dalla pentola con una schiumarola e sgusciatele, lasciando solo le 12 cozze e le 12 vongole più grandi nel loro guscio, per poterle utilizzare come decoro finale. Filtrate il liquido rimasto sul fondo
  2. Schiacciate gli spicchi di aglio e fateli appassire a fuoco dolcissimo in una ampia padella con 3 cucchiai di olio. Unite la polpa di pomodoro, allungate con il liquido filtrato di cottura dei molluschi e insaporite con un pezzetto di peperoncino. Mescolate e fate cuocere a fuoco moderato per circa 10 minuti: il sugo deve un po’ restringersi ma non asciugarsi.
  3. Aggiungete le code di scampi e lasciate sobbollire piano per altri 4-5 minuti. Eliminate gli spicchi di aglio
  4. Scolate gli spaghetti al dente, versateli nella padella, profumate con un cucchiaio di prezzemolo tritato e una macinata di pepe, quindi fate saltare per 1 minuto mescolando. Servite caldi i vostri spaghetti del pescatore, decorando con le cozze e le vongole lasciate nel loro guscio

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Vedi anche

●●●   I grandi primi italiani: spaghetti con le vongole alla romana   
●●●   Linguine con bottarga, acciughe e prezzemolo   

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