PAPPARDELLE CON SUGO DI PISELLI E FUNGHI AL POMODORO

Pappardelle con sugo di piselli e funghi

Il sugo di piselli e funghi è un tipico condimento per ogni tipo di pasta: lunga e corta, secca e fresca, di semola o all’uovo. E anche se alcuni possono storcere il naso, è un condimento ottimo anche per gnocchi e lasagne.
È un piatto tipicamente nazionale, cioè di frequente uso in quasi tutte le regioni più o meno con la stessa preparazione di base. Che ovviamente viene poi arricchita con vari ingredienti locali (a cominciare da carne trita o salsiccia sbriciolata) e aromi. Anche il nome è piuttosto comune, perché quando non è semplicemente detto sugo di piselli e funghi  viene quasi dovunque chiamato “alla boscaiola”.

Il condimento è piuttosto semplice da preparare. Inoltre è anche apprezzato perché, pur restando davvero appetibile, è facilmente realizzabile in versione sia vegetariana (basta togliere il lardo) sia vegana (senza lardo e senza formaggio).

Circa gli ingredienti, i piselli vanno bene tanto freschi quanto surgelati. Si possono ovviamente usare anche quelli in scatola già precotti (160 g ben scolati corrispondono a 180 g freschi), perdendo però svariati punti di gusto.

Nel caso dei funghi, il sapore di tutto il sugo può variare molto a seconda della varietà. In linea di massima noi consigliamo di utilizzare funghi misti, con una certa percentuale di porcini. Se è la stagione giusta e sono disponibili quelli freschi, tanto meglio. Ma, in generale, i funghi surgelati misti sono una soluzione perfetta sempre, per quanto vadano bene anche i semplici funghi freschi misti del supermercato. Sappiate comunque che non mancano gli chef che preparano questo sugo solo con i porcini secchi, fatti rinvenire per una ventina di minuti in acqua tiepida.

Circa la pasta, il sugo di piselli e funghi si adatta bene tanto a quella corta che lunga. Nel primo caso vanno scelte varietà adeguate a trattenere il condimento: rigatoni, penne rigate, garganelli, orecchiette, fusilli e simili. Per la pasta lunga la preferenza è per le fettuccine, le tagliatelle e le pappardelle che abbiamo utilizzato noi e che vedete nella foto.


DOSI PER 4 PERSONE

Ricetta della pasta con sugo di piselli e funghi:
gli ingredienti

  • Pappardelle 360 g
  • Piselli freschi o surgelati 180 g
  • Funghi misti 180 g (ottimi anche surgelati)
  • Pomodori pelati 250 g
  • Lardo 50 (preferibilmente di prosciutto)
  • 1 cipolla
  • Parmigiano
  • Pepe
  • Olio extravergine di olive

La preparazione

  1. Calate i piselli in acqua bollente non salata, scolateli cotti a puntino, facendo attenzione a non farli scuocere e teneteli da parte
  2. Tritate insieme il lardo e la cipolla e metteteli ad appassire in un tegame con 3 cucchiai di olio. Lasciate andare per 7-8 minuti su fuoco dolcissimo, mescolando più volte
  3. Sminuzzate i funghi, aggiungeteli al soffritto e fateli cuocere a fuoco moderato e con il coperchio fin quando sono adeguatamente morbidi. Dipended dalla varietà dei funghi, ma dovrebbero bastare 15 minuti. Quindi incorporate anche i pelati, togliete il coperchio e lasciate insaporire a fuoco lento fin quando il sugo è denso al punto giusto
  4. Regolate di sale, aggiungete i piselli, insaporite con una macinata di pepe e completate la cottura per altri 4-5 minuti
  5. Scolate le pappardelle al dente, conditele con il sugo di piselli e funghi e servitele così, senza ulteriori aromi. Lasciate il parmigiano grattugiato a disposizione sulla tavola, per chi non ne può fare a meno

Attimi di…vini

Brevi consigli del sommelier Ilaria Lombardo ( @Ilarietta77 ) su come bere moderatamente ma bene, abbinando nel modo migliore vini e piatti regionali

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Piatto succulento, tant’è che al solo pensiero ho già l’acquolina in bocca. L’abbinamento ideale è con un calice di Barbaresco Docg, vino proveniente da uve Nebbiolo che vedono il loro habitat ideale in Piemonte.
Vino dal colore rosso rubino intenso, al naso avvertirete un deciso profumo di frutti di bosco, more e lamponi, di spezie come il pepe, la cannella e la noce moscata, nonché il profumo della rosa e quello inconfondibile della violetta, sentore tipico delle uve Nebbiolo. Infine anche sentori di vaniglia e nocciola tostata, regalati dall’invecchiamento in botte che rendono questo vino elegante e sofisticato. Più invecchia e più regala sensazioni piacevolissime al gusto, all’olfatto e il suo colore sfumerà in un rosso granato.
Servitelo ad una temperatura di 16 -18 °C, ma aprite la bottiglia un’ora prima e lasciatelo decantare.


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