CAPONATA SICILIANA, OVVERO L’ARMONIA IN TAVOLA

Caponata Siciliana

La caponata siciliana è una specialità famosissima in Italia e non solo. Negli ultimi anni ha peraltro ha registrato un vero e proprio boom di popolarità anche all’estero, grazie alle “caponatine” del commissario Montalbano.

Quella che proponiamo è la versione di caponata siciliana più tradizionale. Apprezzata nelle trattorie di campagna siciliane esattamente quanto nelle tavole più esclusive. Richiede un po’ di pazienza per la cottura dei vari ingredienti. Questo è innegabile, ma è proprio lì tutta la differenza tra una “caponata siciliana” e un pur ottimo piatto di verdure “tipo caponata”.

Ma perché si chiama caponata? La risposta a questa domanda è semplice e condivisa da tutti: non si sa! 🤣

C’è chi ritiene che la parola risalga ai tempi degli antichi greci e derivi dal fatto che il piatto è un insieme di verdure tagliate (captos in greco).

Altri la fanno derivare dal caupona (taverna) con riferimento al luogo dove la sera gli uomini andavano a bere un bicchiere di vino e a mangiucchiare qualcosa. Qualcosa che, soprattutto nei porti, era invariabilmente costituita dagli avanzi di verdure (la carne non era per i poveretti) mischiati con olive e frutta secca e accompagnati da pane condito con olio, aceto e acciughe.

Altri ritengono che la parola derivi da “capone”, nome dialettale della lampuga, pesce una volta pregiato, che i signori mangiavano accompagnato da una salsina agrodolce di verdure fritte. Non potendoselo permettere i popolani sostituirono il pesce con le melanzane. Ma lasciarono il nome, così da convincersi che sotto sotto mangiavano da signori anche loro.
E almeno su questo avevano sicuramente ragione, perché pochi piatti tengono il confronto con una caponata fatta come va fatta!

DOSI per 4 persone


INGREDIENTI

  • 2 melanzane di media grandezza
  • 2 peperoni
  • 4 pomodori maturi ma sodi
  •  2 cipolle
  • 1 gambo di sedano 
  • 100 g di olive verdi snocciolate
  • 2 cucchiai di capperi sotto sale
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 1 dl di aceto
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 2 cucchiai pieni di uvetta
  • olio extravergine

ESECUZIONE

  1. Tagliate a dadini le melanzane con tutta la buccia, salatele e lasciatele almeno mezzora a perdere il loro amaro
  2. Tagliate anche il sedano a dadini e fatelo sbollentare per 4-5 minuti
  3. Fate rinvenire l’uvetta per 10 minuti in un bicchiere di acqua tiepida
  4. Mettete abbondante olio in un tegame e fate friggere le melanzane fino a completa cottura, quindi toglietele e lasciatele asciugare su fogli di carta da cucina
  5. Nel tegame mettete la cipolla affettata non troppo fine e fatela rosolare 1 minuto, quindi aggiungete i peperoni tagliati a listarelle e lasciate cuocere per altri 4 minuti
  6. Aggiungete il sedano sgocciolato, i pomodori tagliati a dadini e le olive: portate a ebollizione leggera e fate cuocere per 5 minuti
  7. Infine incorporate le melanzane, i capperi, i pinoli, l’uvetta strizzata, lo zucchero e l’aceto. Continuate la cottura per altri 4-5 minuti, facendo completamente evaporare l’aceto
  8. Regolate di sale e mescolate bene, quindi fate riposare per una o due ore. La caponata siciliana va servita a temperatura ambiente o dopo averla rinfrescata (rinfrescata, non raffreddata) una ventina di minuti in frigo 

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2 thoughts on “CAPONATA SICILIANA, OVVERO L’ARMONIA IN TAVOLA

  1. Ciao Silvana. Grazie. Ci piace condividere queste che sono “semplici” ricette, ma che hanno radici nella nostra tradizione. E che quindi, in qualche modo, aiutano a ricordare chi siamo e da dove veniamo. Grazie ancora e, mi raccomando, non farci mancare le tue critiche ogni volta che ti sembra opportuno farle.

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