IL FASCINO COLORATO DELLA BIETA ROSSA SALTATA IN PADELLA

Bieta rossa saltata in padella

La bieta rossa è un ortaggio tutto da riscoprire. È perfetta per preparare sia primi piatti, sia secondi vegetariani, sia ottimi contorni: buoni e leggeri oltre che semplici e veloci.
Verdura dai colori bellissimi. L’ideale per incuriosire i bambini e quindi per quanti stanno disperatamente tentando di far loro apprezzare un po’ di verdura cotta. Tra l’altro la bieta rossa è un vero e proprio concentrato di benessere, molto ricca di sali minerali, vitamine e antociani. Sostanze – queste ultime – dalle sperimentate proprietà antiossidanti, considerate una sorta di antidoto naturale contro l’invecchiamento.

Tenera com’è, la bieta si può mangiare anche cruda, condita con olio, sale e limone. Tuttavia è preferibile un po’ di cottura, limitata a pochi minuti. La nostra ricetta prevede per le foglie 2 minuti di bollore più 5 minuti di cottura in padella. Se preferite, per praticità, potete cuocerla direttamente in padella insieme agli aromi. In tal caso iniziate con 10 minuti a fuoco basso e con il coperchio, in modo che la verdura rilasci la propria acqua di vegetazione, e poi completate con 5 minuti a fuoco vivace per farla asciugare.

La bieta ripassata in padella come nella ricetta è tipica del basso Lazio e della Campania. Se non piacciono i capperi (oppure anche in aggiunta) potete mettere un pugno di olive di Gaeta snocciolate e  prezzemolo. A molti piace aggiungere anche un po’ di peperoncino.


DOSI PER 4 PERSONE

Ricetta della bieta rossa saltata in padella:
gli ingredienti

  • 1 kg di bieta rossa
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 cipolla piccola
  • 1 cucchiaio di capperi sotto sale (circa 10 g)
  • Olio extravergine di oliva

La preparazione

  1. Lavate e mondate la bieta, tagliate i gambi all’attaccatura con le foglie, eliminate eventuali filamenti
  2. Gettate i gambi in una pentola di acqua bollente leggermente salata e lasciateli cuocere 5 minuti, quindi aggiungete anche le foglie e fate bollire a
  3. ncora 2 minuti. Scolate e lasciate sgocciolare a lungo in uno scolapasta, dopodiché usate una forbice per tagliare la bieta a pezzi non troppo grandi
  4. Tritate finemente la cipolla e l’aglio e fateli appassire 8-9 minuti in una padella coperta con 6 cucchiai di olio e fuoco dolcissimo
  5. Aggiungete nella padella i capperi sciacquati dal sale, strizzati e spezzettati grossolanamente. Unite anche la bieta e fate cuocere 5 minuti a fuoco vivace e con il coperchio, mescolando più volte
  6. Spegnete il fuoco e lasciate riposare per 10 minuti la vostra bieta rossa, prima di servirla tiepida, quasi calda

A proposito di bieta e bieta rossa

La bietola (o bieta) è una delle erbe più antiche e più usate nella cucina italiana. È una pianta spontanea del Mediterraneo, infatti, dove viene raccolta e mangiata fin dalla preistoria. La varietà originale era ovviamente molto più piccola e grama di quelle attuali, ma già etruschi e romani ne avevano selezionato e coltivavano più varietà. Tra cui una definita “rossa”, che è precisamente quella che ha poi dato il nome all’intera specie, che i romani chiamavano “beta vulgaris”. Con la parola “beta” (da cui il nostro bieta o bietola) tratta da un termine celtico che vuol dire, appunto, rosso.

Anche in quel caso, ovviamente, niente da spartire con la bieta rossa che vedete nella foto sopra. Quello a cui i romani facevano riferimento era il colore vagamente rosseggiante della radice e poche altre striature rossastre.
Oggi non c’è bisogno di forzare con la fantasia i colori che mettiamo nei piatti. I moderni sistemi di selezione consentono di ottenere cromatismi eccezionali, oltre al verde della bietola tradizionale. Come nel caso della bieta rossa, ma anche gialla e rosa e di sfumature intermedie. Nuovi colori che si spera aiutino a rilanciare il consumo di queste “erbette”, che peraltro sono un vero e proprio concentrato di benessere: ricche di sali minerali, vitamine e antociani. Sostanze – queste ultime – dalle sperimentate proprietà antiossidanti, considerate una sorta di antidoto naturale contro l’invecchiamento.

In effetti, benché la bietola sia oggi ancora una protagonista delle nostre cucine, in passato il suo consumo pro-capite era molto maggiore. Non a caso è stupefacente il numero di ricette che ci sono state tramandate: tanto elevato quanto ignoto ai più. Le biete, infatti, non vengono utilizzate solo per contorni simili al nostro. Si usano anche crude in insalata, stufate, come supporto per involtini da riempire, come ripieno di torte salate, sformati, cannelloni, tortelli e altre paste; come ingrediente per sughi di pasta e riso, per preparare zuppe, creme e vellutate; sono ottime tanto fritte che gratinate e si usano persino in alcuni dolci.
Senza contare che, dall’umile piantina di bietola spontanea, nel corso dei secoli – oltre alle diverse varietà da orto – sono derivate le coste, le rape rosse e le barbabietole da zucchero.

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2 thoughts on “IL FASCINO COLORATO DELLA BIETA ROSSA SALTATA IN PADELLA

  1. Grazie grazie grazie grazie. Ho messo tanti grazie per fare abbondanza: non riesco a fare “bella” anche la risposta al tuo bellissimo commento 😊😊

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