MINESTRA DI FAGIOLINI VERDI ALLA MODA PIEMONTESE

Minestra di fagiolini verdi alla piemontese

Ricetta molto tradizionale, molto “piatto della salute” o “piatto caldo della nonna” questa minestra di fagiolini. Ideale per riscaldarsi senza appesantirsi, ma soprattutto per rimettere in sesto lo stomaco dopo qualche eccesso di golosità o un accumulo di cene tra amici.

Nonostante siano legumi, (sono baccelli immaturi di fagiolo) i fagiolini possono essere considerati comuni ortaggi. Infatti, a differenza di piselli, fave, fagioli e ceci, dei fagiolini si mangiano non solo i semi, bensì tutto il baccello. Inoltre (ulteriore differenza con gli altri legumi) sono piuttosto poveri di proteine, grassi e carboidrati, e quindi hanno un basso apporto calorico. In compenso sono ricchi di proprietà benefiche: fibre, molti sali minerali, vitamine e antiossidanti.
Per gli amanti della tradizione va detto che l’utilizzo dei fagiolini è considerato rigenerante da secoli. Le nostre nonne ne erano ben consapevoli. Pellegrino Artusi, nel suo celebre ricettario del 1891, consigliava di mangiare pochissime verdure a chi avesse problemi di “stomaco debole”. Le uniche consigliate erano gli spinaci, le cime di rapa, i cardi, le barbabietole, gli asparagi, le zucchine e, appunto, i fagiolini.


Origine

La ricetta è tradizionale del Piemonte e in modo particolare delle vallate alpine ai confini con la Svizzera: val d’Ossola e dintorni. Da notare che, per quanto l’Italia sia ricca di ricette a base di fagiolini, a noi non risulta alcuna minestra di fagiolini tipica di altre regioni. Ad eccezione di una in Campania, con i fagiolini che sono cotti nel pomodoro a mo’ di zuppa.


Particolarità

La minestra di fagiolini che vi proponiamo è un po’ diversa da quella tipica riportata nei ricettari piemontesi. Infatti la ricetta tradizionale è di soli fagiolini, ovvero fatta esattamente come indicato nella nostra ricetta, ma senza patate. Il resto è tutto uguale, compresi i crostini di pane, che un tempo avevano un ruolo importante per saziare e oggi lo hanno per il piacere.
Al riguardo considerate che, trattandosi di una ricetta molto povera, quello che una volta si utilizzava era semplice pane raffermo. O anche secco, messo nel piatto e fatto ammorbidire dalla minestra che veniva versata sopra. Poi si è passati al più “nobile” pane abbrustolito, usato però come il pane raffermo di una volta. Noi vi consigliamo di servire i crostini fuori dalla minestra, pochissimo agliati e conditi con un pizzico di sale e un filo di buon olio.

La saltuaria introduzione delle patate è una novità rispetto alla ricetta tradizionale. Ma non troppo recente. Personalmente ricordo di aver mangiato più volte la minestra di fagiolini nel Canavese, circa 20 anni fa, cucinata in casa da una signora piuttosto anziana. La quale, scusandosi della semplicità del piatto, la presentava come una ricetta di famiglia dai tempi della nonna. Quindi parliamo quanto meno degli anni ’30. E c’era la patata.


Dosi per 4 persone

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INGREDIENTI

  • 500 g di fagiolini nettati e puliti
  • 1 patata
  • 1,5 litri di brodo
  • 80 g di lardo bianco
  • 3 spicchi di aglio
  • Pane casareccio da abbrustolire in forno
  • Alloro
  • Salvia

ESECUZIONE

  1. Tritate finemente il lardo e gli spicchi di aglio e fateli rosolare in una casseruola per 3-4 minuti a fuoco dolcissimo. Il lardo deve sudare e sciogliersi, ma non deve abbrustolire
  2. Sciacquate i fagiolini, tagliateli in pezzi più o meno minuti, quindi uniteli al soffritto. Fateli insaporire un minuto mescolando e coprite con tutto il brodo bollente. Profumate con una foglia di alloro, 3-4 foglie di salvia e lasciate cuocere a bollore lento per 10 minuti
  3. Intanto sbucciate la patata, sciacquatela e tagliatela a dadini. Trascorsi i 10 minuti di cottura dei fagiolini aggiungete anche la patata, regolate di sale se necessario, e completate la cottura. Occorreranno da 12 a 15 minuti a seconda della grandezza dei dadini di patata. Infine servite subito la vostra minestra di fagiolini, ben calda e accompagnata da crostini di pane abbrustolito

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